ZURIGO, reddito sociale UNIVERSALE. 2200 Euro per TUTTI

(Milano)ore 23:49:00 del 16/12/2017 - Tipologia: , Economia, Esteri, Lavoro

ZURIGO, reddito sociale UNIVERSALE. 2200 Euro per TUTTI

Si chiama “reddito di base incondizionato”, ha qualche affinità con il reddito di cittadinanza che piace al Movimento 5 Stelle ed è stato adottato, a titolo sperimentale, dal Consiglio Comunale di Zurigo.

Zurigo, con l'introduzione in via sperimentale del 'reddito di base incondizionato' di 2200 euro e di 550 euro al mese per tutti i cittadini, adulti e minori, residenti nel suo territorio è diventata, di fatto, l'isola felix dei soldi per tutti gli abitanti. Il Consiglio Comunale di Zurigo ha deciso di tentare l'esperimento del 'salario minimo di Stato garantito' per la prima volta in Svizzera nonostante il voto contrario espresso nel 2016 da un referendum nazionale indetto ad hoc.

La cifra corrisponde alla soglia di povertà secondo i parametri elvetici.  Il 'reddito di base incondizionato' riguarda ogni abitante di Zurigo, nessuno escluso. Agli adulti andranno 2500 franchi al mese corrispondenti a circa 2200 euro mensili mentre ai minori andranno 625 franchi al mese, corrispondenti a circa 550 euro mensili. 

«Attualmente ricaviamo tutte le entrate dal nostro lavoro, dal nostro patrimonio, dalla nostra famiglia o dalle prestazioni sociali che ci vengono versate», spiega il sito svizzero creato per sostenere l’iniziativa. Il “reddito di base incondizionato” si sostituisce alla parte di reddito individuale che copre i bisogni fondamentali, «mentre le altre rendite rivestiranno la funzione di completare il reddito di base, apportando il margine di comodità, di agio». In sostanza, la nuova entrata dovrebbe sostituirsi alla maggior parte delle prestazioni sociali fino alla quota del suo ammontare, coprendo assistenza sociale, sussidi allo studio, assegni familiari e assicurazione sulla disoccupazione. Le prestazioni sociali più mirate «saranno mantenute per gli aventi diritto, per esempio nel caso della disoccupazione o delle prestazioni complementari». In pratica, dicono gli elvetici, l’Rbi Urs Helfenstein«garantisce la parte di reddito destinata a coprire i bisogni di base: le persone non cercheranno più un impiego perché devono sopravvivere, ma perché nessuno desidera accontentarsi di sopravvivere». Gli svizzeri «potranno così negoziare le loro condizioni di lavoro per soddisfare le loro comodità, più che i loro bisogni vitali».



Secondo i sostenitori del “reddito di base”, «le condizioni di lavoro miglioreranno per motivare le persone, che già avranno una base di reddito, a impegnarsi di più». Di fatto, «potranno più facilmente negoziare condizioni di lavoro migliori a tempo parziale, se desiderano», e le imprese «saranno sollevate dalla responsabilità di far vivere le persone». Di conseguenza, «saranno incoraggiate ad automatizzare i compiti più ripetitivi e meno attraenti». Secondo i suoi sostenutori, l’Rbi non rappresenta un vero costo: l’attuale erogazione del welfare svizzero equivale già a un “reddito minimo”. «Non resta dunque che un piccolo saldo da finanziare per le persone che oggi guadagnano meno di quell’importo». Il reale saldo da finanziare, in termini di prestazioni sociali, sarebbe di appena 18 miliardi di franchi, pari al 3% del Pil svizzero. «Questo saldo può facilmente essere coperto in molti modi, come una correzione della Tva», l’Iva elvetica, oppure «della fiscalità diretta», o magari inserendo «una tassa sulla produzione automatizzata, sull’impronta ecologica», senza contare l’eventualità di introdurre una tassazione sulle transazioni finanziarie. Diverse forme di reddito sociale garantito sono state sperimentate negli Usa, in Canada, in Namibia e in India. Il principio è stato introdotto nella Costituzione del Brasile nel 2004. Il Kuwait e altri Stati del Golfo Persico hanno adottato una misura simile al reddito universale. «La Finlandia e il Quebec hannno deciso di introdurlo dal 2017. In Olanda, la città di Utrecht e una decina di altre città si preparano a realizzare dei test con l’Rbi, che intanto è entrato nel dibattito pubblico in Francia»

Scritto da Samuele

NEWS PRINCIPALI
Pensioni assegni di vecchiaia e uscita anticipata: il calcolo Di Maio e Salvini
Pensioni assegni di vecchiaia e uscita anticipata: il calcolo Di Maio e Salvini
(Milano)
-

Pensioni anticipate e assegni di vecchiaia nel mirino di Di Maio e Salvini: la tabella età di uscita e nuovi limiti per conoscere se si avranno tagli.
Arrivano novità sul taglio degli assegni delle Pensioni di importo più...

La Francia si MANGIA l'Africa: il bilancio dell'ORRORE
La Francia si MANGIA l'Africa: il bilancio dell'ORRORE
(Milano)
-

Sapevate che molti paesi africani continuano a pagare una tassa coloniale alla Francia dalla loro indipendenza fino ad oggi?
Sapevate che molti paesi africani continuano a pagare una tassa coloniale alla...

I campioni stranieri tornano a giocare in Italia? Grazie al.....FISCO!
I campioni stranieri tornano a giocare in Italia? Grazie al.....FISCO!
(Milano)
-

Il 18 agosto parte il campionato con il debutto di Cristiano Ronaldo nella Juventus. Il fuoriclasse portoghese, e gli altri top players internazionali, hanno un ottimo motivo per scegliere il nostro Paese: le tasse. La serie A è diventata il loro paradiso
Cristiano Ronaldo? Aiutiamolo a casa nostra. Due norme fiscali, una approvata...

Bruxelles approva aumento TEMPI DI GUIDA PER I CAMIONISTI
Bruxelles approva aumento TEMPI DI GUIDA PER I CAMIONISTI
(Milano)
-

La Commissione europea ha dato il primo voto favorevole per la modifica dell’orario di lavoro dei camionisti.
La Commissione europea ha dato il primo voto favorevole per la modifica...

Corruzione: 2018 anno da RECORD. In 5 mesi superato tutto il 2017!
Corruzione: 2018 anno da RECORD. In 5 mesi superato tutto il 2017!
(Milano)
-

Dall’inizio dell’anno in Italia sono girate quasi 40 milioni di euro di mazzette. E si tratta solo di quelle scoperte dalla Guardia di Finanza.
Dall’inizio dell’anno in Italia sono girate quasi 40 milioni di euro di...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati