Videogames: Kings and Heroes

(Palermo)ore 14:17:00 del 13/12/2017 - Tipologia: , Videogames

Videogames: Kings and Heroes

Grazie al loot e al menù creazione potremo raccogliere armi, armature o vesti migliori per il nostro eroe e potenziarle di conseguenza..

Kings and Heroes è un rpg misto a meccaniche da MMO online. Il gioco è ambientato ad Everdale, un villaggio dove avremo varie quest e dungeons da completare. Le razze presenti sono sette: il Nano, l’Elfo, il Goblin, il Mezzo Uomo, l’Umano, l’Orco e il Rettile con le rispettive classi, da scegliere all’inizio dell’avventura. Il Chierico, il Campione, il Ranger, il Cacciatore e il Mago. Ogni classe possiede dei bonus e dei malus, ad esempio il Chierico è più agile del Campione ma infligge meno danni. Ogni classe ha delle abilità attive e passive da usare in combattimento. Su sei campi potremo agire per modificare il personaggio a nostro piacimento: Carisma, Stazza, Destrezza, Intelligenza, Forza e Saggezza. Con questi parametri, ovvero classe, personaggio e campi potremo creare il nostro eroe personalizzato con cui affrontare le avventure di Everdale.

MMO a tutti gli effetti, con la modalità co-op 

Kings and Heroes offre una modalità co-op a 8 giocatori con cui affrontare le quest e i dungeons, alcuni particolarmente difficili. Il loot è essenziale per avere la meglio contro i nemici ostici, oltre a poter collaborare con i nostri amici o altri giocatori. Grazie al loot e al menù creazione potremo raccogliere armi, armature o vesti migliori per il nostro eroe e potenziarle di conseguenza. Gli sviluppatori hanno voluto dare importanza a queste due meccaniche, fondamentali per proseguire nell’avventura.

I dungeons sono di molti tipi e sono creati proceduralmente dal motore di gioco, quindi ogni volta potremo aspettarci dei dungeons diversi. Da questo punto di vista c’è una buona varietà, che se allegata al eroe, al loot e alla creazione, rendono il gioco un buon rpg. Ma va a peccare sulla parte MMO. Non sempre si riescono a trovare giocatori online per affrontare i vari dungeons, se non si ha una crew con gli amici.

Attorno a me il silenzio

La scelta del chierico, abile nel supporto del party, mi consiglia di intraprendere il viaggio con altri giocatori ma, dopo svariati minuti d’attesa, nessuno risponde alla mia chiamata, forse perché un guaritore di livello 1 non fa gola a nessuno. Ritento svariate volte, ma nulla da fare, purtroppo Kings and Heroes è un MMORPG ben poco popolato, anche a pochi giorni dal suo lancio. Creo così un secondo personaggio - fortunatamente se ne possono avere molteplici e da utilizzare in parallelo - il classico campione umano, il PG più democristiano che si possa avere, almeno anche da solo qualche scheletro lo abbatterò. Questa volta supero la taverna e, senza un cavallo, mi avventuro fuori dalle mura di Sundria, in un mondo vasto e in bassa definizione: dopo pochi passi, incontro un lupo - credo - incastrato in una botte che va a fuoco, si agita, ma la compenetrazione è più forte dei suoi muscoli. Mi avvicino mosso da uno spirito da novello San Francesco ma, di tutta risposta, l’animale mi morde e mi uccide sul colpo: ho appena incrociato il mio percorso con un lupo-botte-mago-del-fuoco di livello 50. Resuscito in una specie di paradiso con texture infernali, esco dal cancello e mi ritrovo ancora davanti allo stesso lupo. Il sistema di respawn non funziona un granché bene e non mi resta che fuggire, voglio tornare in città, ma la mappa non mi aiuta e così finiscono in una fattoria infestata da ratti spellati che fanno dei backflip: livello 30, via più veloce della luce, mentre nel cielo appaiono strani bagliori e la vallata si oscura. Alzo la testa e vedo pesanti nuvole grigie che minacciano pioggia e mi riportano direttamente al 2003, perché le texture e la realizzazione grafica di tutto ciò che vedo risale almeno a dieci anni fa: Kings and Heroes sfrutta l’Unreal Engine, ma non credo che il titolo di Industry Games apparirà mai sulla pagina aziendale del motore di gioco, non è proprio una bella pubblicità. 

Finalmente ci siamo

Con un po’ di fortuna recupero la via di casa e adotto un approccio molto più invadente: invito ad unirsi al mio party chiunque mi passi sotto tiro, spammando richieste nella chat interna al gioco. Dopo qualche minuto, ecco che qualcuno risponde alla mia chiamata: è un giocatore di vecchia data, ha già svariati personaggi, sa come muoversi in Kings and Heroes e invita a sua volta una coppia di nani dalle armature sfavillanti. Con le spalle coperte, mi avventuro nel mio primo dungeon. Prima informazione fondamentale: il combat system è ripreso dai peggiori MMORPG, gli impatti non esistono, meni fendenti a destra e a sinistra ma non si capisce bene chi o cosa si stia colpendo, gli avversari reagiscono con secondi di ritardo e il tutto si risolve in un click forsennato sul mouse e in uno spam delle abilità speciali. Nella parte inferiore dello schermo sono infatti presenti 10 slot in cui inserire pozioni, pergamene e le mosse specifiche di ciascuna classe, mentre poco più sopra sono segnate la barra della vita e quella della stamina. Il mio contributo al successo è praticamente nullo perché, mi spiegano i miei nuovi amici, i guerrieri in melee sono penalizzati per non si sa bene quale motivo, finiscono sempre vittima delle magie nemiche e spesso vengono paralizzati, avvelenati o infuocati, mentre chi possiede armi da tiro ha vita molto più semplice, perché può sfruttare la non-intelligenza artificiale per bersagliare indisturbato i nemici. Scendendo nei meandri di un palazzo infestato da creature diaboliche, le varianti di nemici incontrati non spiccano per fantasia, ci sono scheletri, altri scheletri, scheletri con l’arco oppure scheletri in armatura. Poi ci sono anche scheletri che lanciano magie. Ovviamente ci sono scheletri che appaiono e spariscono o che ti attaccano alle spalle spuntando dal terreno, ma l’incontro più spaventoso è stato quello contro un adepto di non so quale culto che era finito sotto terra e per eliminarlo siamo stati costretti a colpire il pavimento. Fra palle esplosive, fulmini, parate e strane apparizioni, è davvero impossibile capire quello che avviene sullo schermo e anche il contatore dei frame scende vertiginosamente. Nel caso non lo abbiate ancora capito, nonostante il lungo periodo in Early Access, Kings and Heroesnon è affatto un gioco fatto e finito e, acquistandolo, dovete essere consapevoli delle stramberie a cui andreste incontro.

Scritto da Alberto

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