Tutti prescritti i colpevoli del Terremoto Aquila 2009

(L Aquila)ore 21:38:00 del 02/09/2016 - Tipologia: Cronaca, Denunce

Tutti prescritti i colpevoli del Terremoto Aquila 2009

Così lo Stato italiano uccide le vittime per la seconda volta..

 

Mentre ad Amatrice è crollata una scuola ristrutturata nel 2012, viene fuori una clamorosa notizia. E riguarda i colpevoli dei crolli a L’Aquila nel 2009: saranno tutti prescritti. Così lo Stato italiano uccide le vittime per la seconda volta.

Cosa resta della scuola di Amatrice, restaurata nel 2012 secondo le norme antisismiche? Basta guardare la foto in apertura per capire che più di qualcosa non va. Che solo la chiusura estiva ha evitato un’altra tragedia come quella diSan Giuliano di Puglia, dove persero la vita 27 bambini.

Come scrive Chiara Ronzani per Radio Popolare, nel cortile della scuola, esattamente davanti alle macerie, un cartello illustra i lavori fatti quattro anni fa:

“Una massiccia opera di ristrutturazione consistente soprattutto nell’adeguamento della vulnerabilità sismica…. La sontuosa opera realizzata in poco più di tre mesi dall’impresa Consorzio Stabile Valori di Roma…Euro 511.297,68 più IVA”.

Stendiamo un velo pietoso sull’impresa costruttrice – chi vuole maggiori info può leggere l’inchiesta di Sudpress – e concentriamoci su un altro aspetto. Legato all’efficienza (o meno) di uno Stato che non solo non protegge i suoi cittadini, lasciando che gli appalti finiscano in mano ad aziende sospette, ma li umilia negando loro giustizia.

Chi vive ad Amatrice, oggi, spera che la giustizia faccia il suo corso. Chi ha visto crollare quella scuola spera che i colpevoli, se ce ne sono, di lavori effettuati male vengano perseguiti.

IL PRECEDENTE DELL’AQUILA: TUTTI PRESCRITTI

Purtroppo, però, c’è un precedente inquietante che non lascia ben sperare. E lo rivela Andrea Cinquegrani per La Voce delle Voci.

“Mentre sono fumanti le macerie di Amatrice e delle aree massacrate dal terremoto, a L’Aquila i Signori delle Catastrofi stappano lo champagne. È fissata per il 6 ottobre, infatti, la fatidica data per laprescrizione salvatutti. La ormai consueta – e super praticata – prassi della giustizia di casa nostra, che uccide per una seconda volta le vittime, calpesta la memoria, fa a brandelli quel po’ che resta di senso delle Stato. E allo stesso tempo fa brindare, appunto, chi specula e costruisce le sue fortune su morti e disgrazie altrui. Cin cin.”

Il tribunale lumaca dell’Aquila, infatti, registra in dibattimento 19 processi, relativi a 19 crolli di quel tragico 6 aprile 2009 che causò 309 vittime e distrusse intere comunità.

Come fa notare un avvocato abruzzese, che ha scelto l’anonimato per ovvie ragioni:

“In dibattimento significa che ben pochi, praticamente nessuno, per ottobre raggiungeranno una sentenza che è poi di primo grado. Quindi totale colpo di spugna per i ‘presunti’ colpevoli. Se poi qualcuno non dovesse farcela, già con l’appello finisce tutto in gloria e la Cassazione diventa un passatempo. Sembra davvero un meccanismo scientifico. Costruito apposta per negare giustizia e dare un passaporto di totale impunità per chi commette reati. E anche, visto l’andazzo, per chi ha intenzione di commetterne nel presente e in futuro. Può tranquillamente rischiare quel pochissimo perché ha dalla sua i tempi di questa giustizia ormai non più tale. A questo punto, le pochissime sentenze andate in porto, come ad esempio quella per i 4 tecnici coinvolti nella tragedia della Casa dello studente crollata, non fanno certo primavera…”.

L’ALLARME INASCOLTATO

Cinquegrani ricorda che a suonare un timido campanello d’allarme, il 31 gennaio 2016, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, ci aveva pensato Romolo Como, Avvocato Generale presso la Corte d’Appello dell’Aquila e Procuratore Generale facente funzione:

Non sono ad oggi definitive le sentenze che hanno trattato profili di colpa professionale per la costruzione, manutenzione e controllo degli edifici crollati. Mi auguro che non vi siano ritardi per non dover arrivare alla prescrizione”.

Immaginate che la procura aquilana abbia mai iniziato una vera e propriainchiesta sui reali motivi dei crolli prima, e sugli affari del post sismapoi, ben conditi da faccendieri e camorra, come il clan dei Casalesi? Nessuna notizia. Solo buchi nell’acqua. Flop. O finte indagini.

Un altro legale molisano commenta:

“Sono stati aperti almeno 200 fascicoli giudiziari all’epoca del procuratore capo Alfredo Rossini. Ma tutti relativi a singoli episodi, senza una contestualizzazione. Singoli episodi che nella gran parte ora finiscono in beata prescrizione, perché sono dovuti a imputazioni di carattere tecnico. E che certamente non superano i 7 anni e mezzo, il limite massimo oltre il quale poi arriva la manina della Provvidenza…”.

 

Scritto da Alberto

NEWS PRINCIPALI
Banche italiane in utile grazie alle GUERRE
Banche italiane in utile grazie alle GUERRE
(L Aquila)
-

I numeri degli affari del mondo bancario nel settore degli armamenti fanno impressione
Da una parte piangono crisi e chiedono salvataggi da parte dello stato (a spese...


(L Aquila)
-


E' già successo in Gran Bretagna per la Brexit e negli Stati Uniti per...

Silenzio dei media sui vaccini killer: STRAGE DI MILITARI MALATI
Silenzio dei media sui vaccini killer: STRAGE DI MILITARI MALATI
(L Aquila)
-

Mercurio e metalli pesanti nei vaccini somministrati ai militari: non sono un migliaio, ma ben 4.000, i soldati italiani colpiti da gravissimi problemi di salute per motivi di servizio.
Mercurio e metalli pesanti nei vaccini somministrati ai militari: non sono un...

Se tutti pagassero le tasse si potrebbe sanare il debito pubblico? RIDICOLO, ENNESIMA FAKE NEWS DELL'ELITE
Se tutti pagassero le tasse si potrebbe sanare il debito pubblico? RIDICOLO, ENNESIMA FAKE NEWS DELL'ELITE
(L Aquila)
-

Se tutti pagassero le tasse in 18 anni si potrebbe sanare il debito pubblico? Ridicolo.
Se tutti pagassero le tasse in 18 anni si potrebbe sanare il debito pubblico?...

Indovina la nazione che VIOLA di piu' le norme UE? L'Italia? NO! LA GERMANIA!
Indovina la nazione che VIOLA di piu' le norme UE? L'Italia? NO! LA GERMANIA!
(L Aquila)
-

LA DOMANDA È MOLTO SEMPLICE: QUAL E' IL PAESE EUROPEO CHE VIOLA PIU' NORME COMUNITARIE? MOLTI DIRANNO CHE E' L'ITALIA E COSI FACENDO COMMETTEREBBERO UN COLOSSALE ERRORE.
LA DOMANDA È MOLTO SEMPLICE: QUAL E' IL PAESE EUROPEO CHE VIOLA PIU' NORME...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati