Turchia: la verità da sapere

(Venezia)ore 23:26:00 del 19/07/2016 - Tipologia: Denunce, Esteri

Turchia: la verità da sapere

Erdogan, padrino dei fontamentalisti in Siria ed Iraq, colui che ha preso in giro la UE, il punto di riferimento di Bruxelles sempre pronto a ricattare l'Europa con la questione migranti per farsi pagare il pizzo, era pronto a sacrificare il suo popolo pe.

Erdogan, padrino dei fontamentalisti in Siria ed Iraq, colui che ha preso in giro la UE, il punto di riferimento di Bruxelles sempre pronto a ricattare l'Europa con la questione migranti per farsi pagare il pizzo, era pronto a sacrificare il suo popolo per salvare il suo Sultanato...... Fonti USA lo danno addirittura in partenza verso l'amica Angela Merkel.........e la Germania ha NEGATO asilo ad Erdogan! Non gli resta che i beduini sauditi.....

Mamma li turchi!...recitava un vecchio adagio. Un paese ai confini dell'Europa che vorrebbe fare parte di questa organizzazione sgangherata, mentre la Gran Bretagna decide di non farne parte più e il fautore di questa decisione diventa ministro degli esteri. Continui attentati in Francia, mentre Putin continua a bombardare in Siria. Insomma, il caos sta regnando totale in questa grande regione chiamata Vecchio Continente. Chi ha illuso i golpisti di questa notte? Quale paese c'è dietro questo fallito colpo di stato? Gli equilibri europei stanno per cambiare. La strada che stiamo iniziando a percorrere è quella della paura e della chiusura nazionalistica. A Novembre potremmo avere tre donne a comandare i destini del mondo. Sarà vero? Oppure vincerà Trump? Insomma il 2017 sarà un anno nuovo di grandi sorprese.

Di sicuro c’è solo che, quando ancora tra Ankara e Istanbul si vivevano caotiche scene di guerra civile, i leader internazionali si erano espressi in favore di Erdogan. Sia gli Stati Uniti di Barack Obama che la Germania di Angela Merkel hanno annunciato – con dichiarazioni separate – di sostenere “il governo della Turchia democraticamente eletto“.  Molto simile il senso della dichiarazione della Nato, che si era schierata con Erdogan appellandosi al “pieno rispetto” delle istituzioni democratiche e alla costituzione turca.  

I carri armati che sparano sul Parlamento ad Ankara, i jet che fanno fuoco sui civili, poliziotti che arrestano golpisti e militari cacciati dalla tv di Stato da una folta folla di cittadini lealisti. Nel frattempo i leader di Stati Uniti e Germania fanno sapere di sostenere il “governo democraticamente eletto“, mentre a tarda notte viene comunicato che l’aereo con a bordo il presidente –  dato in fuga per ore – è atterrato trionfalmente a Istanbul.  È quello che succede in Turchia dove è andato in onda un tentativo di colpo di Stato per rovesciare il presidente Recep Tayyip Erdoğan. Un golpe messo in campo da alcuni settori dell’esercito che hanno preso in ostaggio il loro capo di Stato maggiore al quartier generale delle forze armate. La tenuta dei golpisti, però, ha subito cominciato a vacillare: dopo poche ore, il ministro degli interni turco Efkan Ala ha dichiarato che il colpo di stato è stato “sventato” e i militari ribelli “sono stati arrestati”, mentre il premier Binali Yildirim annunciava che “la situazione è largamente sotto controllo”. Intorno alle tre di notte (ora locale) alcuni militari sono riusciti ad entrare nella sede della Cnn turca, obbligando la conduttrice a interrompere le trasmissioni: la situazione, insomma, è tutt’altro che “largamente sotto controllo”. 

Colpi d’arma da fuoco sono stati sparati ad Ankara, mentre la città era continuamente sorvolata da jet ed elicotteri militari. Il dipartimento di polizia di Ankara ha richiamato in servizio tutto il personale, ma i golpisti hanno comunque assaltato la sede centrale di sicurezza di Ankara: almeno 17 poliziottisarebbero stati uccisi. Il fuoco è stato aperto anche su civili che attraversavano il ponte sul Bosforo a Istanbul, mentre venivano ordinati raid aerei sul palazzo presidenziale: i carri armati  hanno esploso colpi contro il Parlamento, colpito anche da un ordigno che avrebbe causato alcuni feriti. 

Il golpe era cominciato intorno alle ore 22 quando entrambi i ponti sul Bosforo a Istanbul sono stati chiusi, mentre i carri armati scendevano per le strade della città bloccando le vie di collegamento tra la parte asiatica e quella orientale della città. L’accesso all’aeroporto di Ataturk era stato subito bloccato dai carri armati: tutti i voli in partenza e in arrivo sono stati cancellati. Dopo un paio d’ore i militari hanno lasciato l’aeroporto sotto il controllo dei civili pro golpe. 

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 dire che già alle ore 23 locali (22  in Italia) l’esercito aveva annunciato di “aver preso il potere in Turchia per ristabilire l’ordine democratico e la libertà e far rispettare i diritti umani”. Sempre i militari avevano fatto sapere che “gli accordi e gli impegni internazionali della Turchia” rimanevano validi. Le dichiarazioni dei golpisti sono state inviate ai principali media internazionali via mail e quindi non erano verificabili.  La notizia del colpo di Stato era stata confermata poco prima dal premier turcoYildirim. “Faremo tutto il possibile perché prevalga la democrazia. Il colpo di stato non riuscirà e i responsabili saranno puniti: le nostre forze useranno la forza contro la forza”, aveva detto il premier.

Scritto da Sasha

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