Trump si piega al compromesso per paura dell'impeachment!

(Roma)ore 21:42:00 del 23/09/2017 - Tipologia: , Esteri, Politica

Trump si piega al compromesso per paura dell'impeachment!

Sono bastati 8 mesi per trasformare Donald Trump in Donald Clinton o, se preferite, in Hillary Trump..

Sono bastati 8 mesi per trasformare Donald Trump in Donald Clinton o, se preferite, in Hillary Trump.Ovvero nella negazione del programma e delle aspettative che avevano accompagnato e reso possibile la sua elezione alla Casa Bianca. Quel che contava non era l'uomo Trump - che non aveva certo la cultura e il carisma del grande leader politico - quanto le idee che interpretava e che traslava dai suoi più stretti collaboratori.
Quali idee? Un'agenda sovranista, intesa come il desiderio di contrastare le derive di una globalizzazione che si è tradotta negli ultimi 20 in una continua sottrazione di sovranità e di ricchezza, di cui la stessa America, quella profonda, è stata vittima; la voglia di un nuovo ruolo degli Stati Uniti, meno caoticamente e distruttivamente interventista e fonte, piuttosto, di stabilità; il desiderio di preservare gli interessi geopolitici non attraverso un pericoloso confronto con la Russia, volto chiaramente a provocare la rimozione di Putin dal Cremlino, quanto a una nuova era di collaborazione con Mosca.
E poi: il desiderio di ridurre l'influenza della finanza, che per sua natura è apolide, con programmi di investimenti economici che rimettessero al centro l'interesse nazionale, una nuova etica del capitalismo, più ancorata al territorio e al senso di responsabilità anche sociale del capitalismo.
TRUMP NON HA SAPUTO RESISTERE ALLE PRESSIONI
Oggi di quel programma non è rimasto più nulla, perché Trump non ha saputo resistere alle pressioni furibonde del cosiddetto Deep State ovvero di quell'establishment che da Reagan in poi - e soprattutto con Bush junior e con Obama - ha governato davvero l'America, senza soluzione di continuità.

Che il presidente fosse democratico o repubblicano nulla cambiava in realtà a Washington, il potere - quello vero - non passava mai di mano, cambiava semplicemente interprete.
Trump e i suoi collaboratori non appartenevano a quell'establishment e per questo la reazione contro di loro è stata così furibonda, usando uno scandalo per ora molto presunto, il Russiagate, come ariete mediatico e congressuale. Diciamolo chiaramente: oggi il Deep State ha vinto e Donald Trump, di cui già in aprile avevo segnalato la normalizzazione, si è adeguato, abbandonando tutti i suoi più stretti collaboratori. Il più famoso è Steve Bannon, l'ultimo in ordine di tempo è Sebastian Gorka. Come osserva Giuseppe Germinario alla Casa Bianca resta solo uno dei fedelissimi: Peter Navarro. Gorka nella sua lettera di addio lo dice: "E' chiaro che le forze che non sostengono la promessa Make America Great Again (Facciamo di nuovo grande l'America) sono - per ora - in ascesa nella Casa Bianca".
LA MARCIA INDIETRO
Trump, temendo l'impeachment, si è consegnato a chi spera possa difenderlo ovvero ai generali, creando un ulteriore pericoloso paradosso. Oggi la Casa Bianca è retta - in almeno 3 settori chiave (difesa, esteri, sicurezza) - direttamente da uomini del Pentagono, che stanno riportando l'America sulla vecchia rotta.
L'escalation con la Russia, colpita da nuove sanzioni e costretta a chiudere tre consolati, lo dimostra. Non è affatto una buona notizia per noi europei.
Che Trump resti al potere e o che venga rimosso poco cambia: ha rinnegato se stesso. Ma la vittoria del Deep State non risolve i problemi di fondo del popolo americano e non deflette la determinazione di chi vuole cambiare davvero il Paese; anche perché per spezzare le reni a Trump hanno dovuto ricorrere a metodi socialmente destabilizzanti e mettere a nudo le ipocrisie del potere come osserva con molta lucidità Gianfranco Campa. Il velo della propaganda e dello spin in parte è caduto, ma la rabbia degli americani i cui livelli di reddito non crescono da decenni, che sono sempre più indebitati (siamo tornati ai livelli pre 2008!), i cui giovani si laureano ma non trovano lavoro (eh sì, come in Italia); quella rabbia resta intatta. E cercherà nuovi interpreti.
Quel "per ora" nella lettera di Gorka è significativo. Come dire: non finisce qui...

Da: QUI

Scritto da Gerardo

NEWS PRINCIPALI
Non importa chi vince: programma di Governo (TROIKA) gia' scritto e deciso
Non importa chi vince: programma di Governo (TROIKA) gia' scritto e deciso
(Roma)
-

In sostanza Gentiloni afferma che non importa chi vince, il programma di governo è già deciso, e probabilmente è quello scelto dalla Merkel/Troika (cosiddetta Europa per i radical chic/ignoranti/chissenefregatantomimantenetevoi).
In sostanza Gentiloni afferma che non importa chi vince, il programma di governo...

Bugie Grillo: italiani indignati, traditi e illusi sulle promesse ANTI EURO
Bugie Grillo: italiani indignati, traditi e illusi sulle promesse ANTI EURO
(Roma)
-

Ricerca: “Genealogia di un rincoglionimento”. Definizione di rincoglionimento: “Rendere qualcuno imbecille, incapace di nuocere”. Fenomenologia di un rincoglionimento: nel maggio 2014 Beppe Grillo dichiara: «Il Fiscal Compact è una follia.
Ricerca: “Genealogia di un rincoglionimento”. Definizione di rincoglionimento:...

USA (e non Iran) Fonte VERO del terrorismo: scrittore americano shock
USA (e non Iran) Fonte VERO del terrorismo: scrittore americano shock
(Roma)
-

Si tratta di affermazioni forti che lo scrittore statunitense argomenta e con cui cerca di convincere esperti ed appassionati di politica internazionale.
GLI STATI UNITI SONO LA PIÙ GRANDE FONTE DI TERRORISMO AL MONDO, NON LA...

Teletrasporto? Altro che fantascienza! Entro 20 anni la Cina rivoluzionera' il mondo
Teletrasporto? Altro che fantascienza! Entro 20 anni la Cina rivoluzionera' il mondo
(Roma)
-

Entro 20 anni sarebbe possibile “teletrasportare” merci e perfino esseri umani. Non è pià fantascienza: «Il teletrasporto umano potrebbe presto diventare realtà», scrive Massimo Fenris su “Blasting News”.
Addio petrolio e guerre? Fine dell’era delle auto e dei treni, delle navi e...

La Mafia e' stata ESERCITO DELLA CIA. ECCO LE PROVE SHOCK
La Mafia e' stata ESERCITO DELLA CIA. ECCO LE PROVE SHOCK
(Roma)
-

Si arriva alle stragi del 92, due magistrati siciliani stavano arrivando alle alte sfere del connubio stato mafia, l’esplosivo utilizzato in ambedue le stragi era di tipo militare e di produzione americana o inglese; un’altra incredibile coincidenza.
Nel 1942 la guerra pendeva dalla parte dei nazifascisti, il presidente degli...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati