Tra un po' la tua faccia sostituira' il passaporto!

(Cagliari)ore 18:20:00 del 07/11/2018 - Tipologia: , Tecnologia, Viaggi

Tra un po' la tua faccia sostituira' il passaporto!

Riconoscimento dell’iride, scan facciali, il riconoscimento biometrico è già qui. .

I passaporti potranno presto essere sostituiti da qualcosa di molto diverso: le nostre caratteristiche fisiche. Sì, perché il nostro corpo presenta caratteristiche così particolari da essere uniche, come le impronte digitali, per fare solo un esempio. Ma ce ne sono molte altre, come le distanze tra i punti che caratterizzano i tratti somatici, i dettagli dell’iride e così via. Si chiamano sistemi di riconoscimento biometrico, sono dei sistemi informatici, ormai molto sviluppati e assicurano di riconoscere una persona con una precisione infinitamente superiore a quella di cui è capace l’occhio umano.

Quando all’aeroporto veniamo osservati da un addetto ci sono moltissimi fattori per cui potremmo essere riconosciuti o meno, ma molti di questi fattori non dovrebbero essere tenuti in considerazione. Dettagli come il taglio di capelli, il colore degli occhi o la forma della barba hanno enorme importanza per l’occhio umano - sono queste le caratteristiche che osserviamo quando riconosciamo qualcuno a prima vista o dalla lunga distanza - ma non dovrebbero averne, perché sono elementi che mutano con troppa facilità. Se corrisponde l’altezza, la barba e la capigliatura inizialmente per noi umani questo è sufficiente per concludere che quella è proprio la persona che pensavamo fosse, ma potremmo sbagliarci. Il rischio, a dirla tutta, è altissimo. Chiunque, infatti, può avere una capigliatura simile a quella di qualcun’altro nella foto, ma dimostrarsi poi una persona diversa.

Il riconoscimento biometrico al contrario non guarda neppure per un attimo al taglio di capelli o alla barba, così come non tiene minimamente in considerazione il colore dei capelli (che può essere falsato con una semplice seduta dal parrucchiere) o di quello degli occhi (falsabile con delle lenti a contatto che costano pochi euro), il sistema informatico guarda solo ed esclusivamente a caratteristiche che non sono modificabili. I dettagli dell’iride, soprattutto, sembrano essere il metodo migliore per riconoscere qualcuno con estrema certezza. Sono dettagli minuscoli, che tracciano una mappa praticamente impossibile da riprodurre.

Ma come avverrà questo cambio epocale per cui basterà presentarsi in aeroporto per essere riconosciuti da un programma senza bisogno di mostrare nessun documento? In realtà il cambio è già in atto. Le apparecchiature per lo scanning facciale sono già presenti in moltissimi terminali e permettono di accedere a dei controlli preventivi, subito prima di essere controllati nuovamente dal personale umano.

Le reazioni al fenomeno non si sono fatte attendere, c’è chi non è entusiasta dell’avvento di un’automazione che ha, bisogna ammetterlo, anche delle criticità (questi sistemi sono hackerabili? Che rischi ci saranno per la privacy?), ma secondo l’International Air Transport Association (IATA), un buon 45% dei passeggeri sarebbe disposto a essere riconosciuto solo attraverso le caratteristiche biometriche.

L’automazione non è, però, una prerogativa del mondo della sicurezza e del riconoscimento attraverso la biometria. L’automazione è dappertutto intorno a noi: nelle fabbriche tessili, nell’industria automobilistica, in quella farmaceutica e così via. Si discute da tanto tempo dei vantaggi (la precisione e il miglioramento di alcune funzioni) e degli svantaggi (la perdita dei posti di lavoro) che ne conseguono, ma il futuro, a quanto sembra, sarà sempre più improntato su automazioni di questo tipo.

Sul fronte della sicurezza la novità del riconoscimento biometrico piace soprattutto per una questione di funzionalità: fingersi qualcun’altro e utilizzare documenti falsi sarà sempre più difficile: se esistesse una banca dati in cui si dovesse essere registrati per poi poter essere riconosciuti dagli apparecchi automatici allora per governi e organizzazioni criminali diventerà molto più difficile far viaggiare i propri agenti sotto copertura senza essere smascherati.

Una parte importante del come andrà evolvendosi questa tecnologia sta nel come la legge regolamenterà il riconoscimento biometrico. Verrà autorizzata una sostituzione completa dei documenti? Per ora sembra molto difficile, ma le cose potrebbero cambiare nel giro di pochi anni, visto che la precisione delle tecnologie aumenta velocemente e il bisogno di sicurezza, apparentemente, segue la stessa sorte.

Da: QUI

Scritto da Gregorio

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