Tasse Universita': Italia 3a piu' cara d'Europa e pochi aiuti per affitto e bollette

(Napoli)ore 13:15:00 del 16/01/2018 - Tipologia: , Denunce, Economia, Sociale

Tasse Universita': Italia 3a piu' cara d'Europa e pochi aiuti per affitto e bollette

LA LAUREA NON È STATO UN PROBLEMA PER I MINISTRI DEL FU GOVERNO RENZI. VEDI LORENZIN.

LA LAUREA NON È STATO UN PROBLEMA PER I MINISTRI DEL FU GOVERNO RENZI. VEDI LORENZIN: IL MINISTRO DELLA SANITÀ SENZA LAUREA CHE ACCUSA DI INCOMPETENZA CHI PENSA CHE 12 VACCINI OBBLIGATORI AI NEONATI SIANO UN FAVORE ALLE CASE FARMACEUTICHE SULLA PELLE DEI CITTADINI.

IN ITALIA FARE L'UNIVERSITÀ NON VALE LA PENA, VISTO CHE POI SI TROVANO SOLO STAGE E TIROCINI DA 400 EURO AL MESE. IL GOVERNO RENZI CON LA GARANZIA GIOVANI HA ANNIENTATO IL LAVORO.

In Italia non solo le tasse universitarie sono tra le più alte d’Europa, ma il nostro Paese non è neppure fra quelli che sostengono maggiormente l’istruzione dei giovani. Tra gli Stati dove l’università è economicamente più accessibile ci sono sicuramente Germania, Danimarca, Finlandia, Svezia, Scozia e Norvegia. Le rette più alte sono quelle della Gran Bretagna, anche se nel Regno Unito gli studenti possono iniziare a pagare dopo la laurea. La recente proposta del presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso di abolire le tasse è stata criticata in primis dal Pd, ma anche dall’ex ministro Vincenzo Visco, secondo il quale in Italia “sono così basse che non è che abolendole succeda molto” e dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che l’ha definita una misura “trumpiana” che sarebbe un “supporto fondamentale alla parte più ricca del Paese”, perché “oggi sono già esentati gli studenti con reddito basso”. Ma è davvero così? “La misura – ha spiegato intanto Grasso – costa 1,6 miliardi: avere un’università gratuita, come avviene già in Germania e tanti altri Paesi europei significa credere davvero sui giovani, non a parole ma con fatti concreti”. Da LeU, a difendere la proposta di Grasso, sono stati Nicola Fratoianni e Roberto Speranza. Ma rispetto agli altri Paesi europei, in Italia si paga davvero di più per frequentare l’università? Cosa succede altrove? Per avere un’idea del sostegno che si dà (o non si dà) agli studenti italiani e ai loro genitori, anche in confronto ad altre realtà, bisogna tenere presenti diversi fattori. Non solo i costi di iscrizione all’Università, ma anche il sistema di esenzioni e le borse di studio.

Le tasse universitarie in Italia – Secondo l’Ocse negli ultimi dieci anni le tasse universitarie sono aumentate in Italia del 60%, facendo piazzare il Paese al terzo posto della classifica dei più cari d’Europa, dopo Olanda e Regno Unito. D’altro canto, a fine anno, l’Unione degli Universitari ha denunciato nel dossier Dieci anni sulle nostre spalle che mentre in Italia le borse di studio sono poche e insufficienti a sostenere i costi da affrontare, la tassazione media che pesa sugli studenti universitari è aumentata di 473,58 euro negli ultimi due lustri. Una prima grande differenza con diversi Paesi è che in Italia le rette le pagano sia gli studenti europei sia quelli extracomunitari. Nell’università pubblica le rette partono dai circa 500 euro per arrivare a superare i duemila euro, a seconda del reddito Isee della famiglia e dell’ateneo. Si segue quindi un sistema progressivo con il quale, già oggi, chi ha un reddito basso non paga, mentre la retta aumenta in modo proporzionale al reddito.

La tassazione media che pesa sugli studenti universitari in Italia è aumentata di 473,58 euro negli ultimi due lustri

Chi ha pagato, chi pagherà – Nel 2016 sono stati quasi un milione e 700mila gli studenti che si sono iscritti a corsi di laurea, dottorati, master e specializzazioni, oltre un milione e mezzo solo ai corsi di laurea. E di questo milione e mezzo quelli esonerati totalmente dal pagamento delle tasse sono stati 176mila, mentre in 134mila hanno ottenuto uno ‘sconto’. Nell’ultima legge di Stabilità, però, il governo Gentiloni ha inserito il cosiddetto Student Act che esonera dal pagamento delle tasse tutti gli studenti le cui famiglie hanno un Isee inferiore a 13mila euro. Diverse università hanno aumentato il limite stabilito dal governo, non facendo pagare le tasse agli studenti con Isee inferiore a 15mila euro. L’Istat stima che questa novità ridurrà il costo delle tasse del 39,3%. Secondo un’analisi del Sole 24 Ore la decontribuzione per il 2017/2018 porterà a quasi 600mila gli studenti che non pagheranno tasse e a 500mila quelli che beneficiano dell’esenzione parziale. Questo significa che oggi un terzo degli studenti non paga le tasse universitarie e un terzo paga importi agevolati. A chi gioverebbe quindi l’abolizione? In Italia sborsano la retta intera gli studenti con alle spalle famiglie che presentano un reddito Iseesuperiore a 30mila euro. Quindi se è vero che quelle meno abbienti sono già esonerate, è anche vero che quelli che pagano non sono necessariamente ‘figli dei ricchi’ che, tra l’altro, frequentano sempre più spesso università private, anche straniere. La differenza potrebbero invece sentirla le famiglie che hanno un reddito medio e sul cui budget le rette universitarie influiscono eccome.

Riferimenti Il FATTO

Scritto da Carmine

NEWS PRINCIPALI
Milioni di morti, il neoliberismo minaccia la Terra
Milioni di morti, il neoliberismo minaccia la Terra
(Napoli)
-

Gli esseri umani sono creature complicate. Siamo sia cooperativi che settari. Tendiamo a essere cooperativi all’interno di gruppi (ad es. un sindacato) mentre competiamo con gruppi esterni (ad esempio, una confederazione di imprese).
Gli esseri umani sono creature complicate. Siamo sia cooperativi che settari....

ALTERAZIONE DEL CLIMA: tutti gli esperimenti che ci nascondono
ALTERAZIONE DEL CLIMA: tutti gli esperimenti che ci nascondono
(Napoli)
-

Il cielo è a strisce: tutti lo vedono, ma nessuno ne prende atto. Come si può pretendere che le istituzioni si decidano a spiegare in modo finalmente convincente un fenomeno palesemente negato, benché sia sotto gli occhi di tutti?
Il cielo è a strisce: tutti lo vedono, ma nessuno ne prende atto. Come si può...

Istat: 1 azienda su 3 paghera' PIU' TASSE
Istat: 1 azienda su 3 paghera' PIU' TASSE
(Napoli)
-

Istat, Upb e Corte dei Conti molto scettici sulla legge di bilancio. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, secondo l’Istat, i trasferimenti pubblici pari a circa 9 miliardi avranno un impatto dello 0,2% sul pil
Numerosi dubbi sono stati espressi quest'oggi sulla legge di bilancio...

Come la NATO uccise GHEDDAFI per fermare la creazione della VALUTA africana con riserva AURIFERA
Come la NATO uccise GHEDDAFI per fermare la creazione della VALUTA africana con riserva AURIFERA
(Napoli)
-

Le e-mail scoperte di Hillary Clinton continuano a regalarci le prove dei crimini compiuti dell’Occidente. 
Le e-mail scoperte di Hillary Clinton continuano a regalarci le prove dei...

Migranti: con il taglio dei 35 euro ADDIO ACCOGLIENZA!
Migranti: con il taglio dei 35 euro ADDIO ACCOGLIENZA!
(Napoli)
-

Stop ai corsi di italiano e alla formazione professionale. Non solo: via gli psicologi, ridotta al minimo la presenza di assistenti sociali, operatori culturali, medici e infermieri
Ogni ospite vedrà il medico per massimo 4 ore l’anno. L’infermiere, invece, non...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati