Rostov sul Don, cosa vedere

(Campobasso)ore 16:31:00 del 06/12/2017 - Tipologia: , Luoghi da visitare

Rostov sul Don, cosa vedere

Fondata nel 1749, su decreto dell'imperatrice Elisabetta di Russia, nei pressi dell'antica città di Tana, Rostov è sede di un aeroporto e di un'università ed è un importante porto, soprattutto dopo l'apertura del canale Volga-Don. .

COSA VEDERE ROSTOV SUL DON - Rostov sul Don (in russo: Ростов-на-Дону?, traslitterato: Rostov-na-Donu) è una città (1.119.875 abitanti) della Russia europea meridionale, capoluogo dell'omonimo oblast'. Sorge sulla riva destra del fiume Don, che le dà il nome, ed è la più grande della Russia meridionale.
Per la sua particolare posizione geografica, Rostov sul Don è da sempre un territorio dove convivono popoli diversi, nonché un importantissimo snodo commerciale e infrastrutturale per traffico aereo, ferroviario, automobilistico, fluviale e marittimo: per questo, si suole dire che dalla città si aprono “le Porte del Caucaso”. Importante polo scientifico e culturale, è sede di sette teatri e diversi centri di istruzione (fra cui tre università a statuto federale). Già patria storica dei cosacchi, la città vanta palazzi e chiese di notevole pregio artistico.

COSA VEDERE ROSTOV SUL DON - Fondata nel 1749, su decreto dell'imperatrice Elisabetta di Russia, nei pressi dell'antica città di Tana, Rostov è sede di un aeroporto e di un'università ed è un importante porto, soprattutto dopo l'apertura del canale Volga-Don.
Il fiume Don veniva chiamato dai antichi greci “Tanai” al loro arrivo nel III secolo a.C., mentre le origini del nome “Don”, da un punto di vista etimologico, risalgono all'alano (lingua vicina all'odierno osseto), in cui assumeva il significato di “acqua”.[senza fonte]. La storia della città di Rostov sul Don è stata da sempre legata al commercio con i paesi vicini e alla difesa dei confini meridionali russi da parte dei cosacchi. A stabilire la collocazione della dogana e del porto nel luogo dove il fiume Temernik confluisce nel Don, fu un decreto dell'imperatrice Elisabetta, il 15 dicembre dell'anno 1749, considerata la data ufficiale di fondazione della città. Nel 1761 vi fu costruita una fortezza. Rostov sul Don è nata come alternativa fluviale o terrestre ai traffici mercantili verso l'allora ben più importante Taganrog.
Durante la seconda guerra mondiale la città subì pesanti scontri e danneggiamenti, essendo teatro di guerra.

COSA VEDERE ROSTOV SUL DON -Attrazioni turistiche senza pari
Tra le attrazioni turistiche di Rostov-sul-Don ve ne sono almeno un paio che probabilmente non hanno eguali in nessun’altra città russa: le decorazioni murali del centro e i magazzini Paramonov. Nel 1979, in occasione dell’Anno internazionale del bambino, nei sottopassaggi pedonali del centro furono realizzate delle grandi decorazioni murali in ceramica che ritraggono dettagliate scene di vita sovietica. Le decorazioni dei sottopassaggi di Rostov sono seconde per dimensioni solo a quelle che impreziosiscono le vecchie stazioni della metropolitana di Mosca. I magazzini Paramonov sorgono invece lungo la sponda del Don nei pressi di alcune sorgenti di acqua la cui temperatura si mantiene costantemente sui 9° C. Una peculiarità che Yakunin e Shulman, i due ingegneri che progettarono il complesso, misero a buon uso convogliando l’acqua nei depositi dei cereali in modo da crearvi un microclima che ne garantiva la conservazione.
Rimasti in uso sino alla fine degli anni Ottanta, i magazzini Paramonov hanno subìto in seguito diversi incendi e continui saccheggi da parte di ladri che ne trafugano i resti per utilizzarli come materiali da costruzione. Ma a dispetto dei crolli e della devastazione, dalle sorgenti continua a sgorgare l’acqua che oggi riempie una “piscina” assolutamente sensazionale. Contenuta all’interno di pareti di mattoni rossi, questa raccoglie un’acqua purissima che d’estate si scalda e in inverno non gela. Il fondo è ricoperto di una sabbia bianca, e sulle sue pareti cresce l’erba in ogni stagione dell’anno.
Rostov vanta anche un luogo mistico: è Zeleny Ostrov, l’“Isola verde” che sorge non lontano dalla città lungo il corso meridionale del Don. Stando a dei testimoni prima della Seconda guerra mondiale, quando l’isola era occupata dalle truppe del Nkvd (Commissariato del popolo per gli affari interni) “da questo luogo nottetempo veniva portato via qualcosa a bordo di camion”. Qui si trova anche una pietra nera che pare abbia effetti neuro-psicologici e sia in grado di causare paura, mal di testa e persino amnesia. I ciliegi che crescono sull’isola danno un raccolto che supera dalle quattro alle sei volte quelli normali. Inoltre si crede che coloro che ne assaggiano i frutti siano destinati ad ammalarsi di un male sconosciuto e patire una morte lenta e dolorosa. Secondo gli scienziati il terreno dell’isola contiene alcuni elementi chimici rari, introvabili altrove allo stato libero.


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La scellerata fama criminale di “Rostov-Papa”, come la città viene chiamata ancora oggi per abitudine, iniziò a delinearsi più di cento anni fa. La presenza del grande porto e la sua posizione strategica all’incrocio di importanti vie commerciali contribuirono a richiamare in città, oltre ai commercianti e ai viaggiatori, molti fuorilegge. Il viale Kirov (ad est di Voroshilov e perpendicolare alla strada principale di Bolshaya Sadovaya) era il cuore del “distretto della carne”: una zona delimitata nella quale si concentravano le attività malavitose e che oggi è un quartiere centrale e completamente sicuro. Nella zona centrale ed elegante dei viali Voroshilov e Budennovsky si susseguono numerosi negozi e ristoranti a buon mercato. Malintenzionati, ladruncoli, borseggiatori e banditi frequentavano giorno e notte il mercato del pesce, e la loro abilità era apprezzata anche dalla polizia sovietica. Si racconta infatti che una volta la polizia si rivolse a uno dei ladruncoli locali chiedendogli di rubare il passaporto di un turista americano (all’epoca gli stranieri erano tenuti sotto stretta sorveglianza). Il malvivente eseguì l’ordine, e in seguito ripose il documento dove lo aveva prelevato, senza farsi notare. Quando partire Nel 2018 Rostov-sul-Don ospiterà alcuni incontri della Coppa del Mondo. A metà maggio in città si tiene un evento dedicato ai trattori più stravaganti e personalizzati, al quale assistono ogni anno oltre quindicimila spettatori. Il vincitore si porta a casa un trattore “Belarus”. Ai primi di luglio il centro culturale tataro “Yaktashlar” ospita il “Sabantuy”, festival tradizionale tataro. La terza domenica di settembre si svolge invece “Il giorno della città”. “Rostov multinazionale” è una rassegna di tradizioni gastronomiche nazionali che si tiene sulle sponde del Don. Tutti possono partecipare e all’evento e gustare piatti tradizionali.
Souvenir irrinunciabili
Prima di tornare a casa fate una scorta dei famosi gamberetti del Don e di pesce affumicato, che troverete in vendita in confezioni sottovuoto nei principali supermercati della città. Non dimenticate poi i vini del Don, che possono essere acquistati nelle rivendite specializzate situate all’incrocio tra via Mosca e via Semashko.

Scritto da Luca

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