Ride 3: provato

(Roma)ore 07:46:00 del 01/09/2018 - Tipologia: , Videogames

Ride 3: provato

Aumenta il numero delle moto, delle customizzazioni, ma, più importante di tutti, arriva un motore per le livree che permette una personalizzazione totale, concedendo al giocatore anche l’abilità di disegnare direttamente sulla carena della moto le propri.

Mancava solo lei tra le serie Milestone a compiere il passaggio ad Unreal: Ride. L’eredità di quel Tourist Trophy per PS2, con le ovvie differenze che non staremo qui a ripetere, giunge alla sua terza iterazione per accontentare quel pubblico, appassionato delle due ruote su strada, che non disdegna un aggiornamento dell’esperienza videoludica in questo campo. 
Come era lecito aspettarsi, vista l’esperienza con gli altri franchise che hanno compiuto lo stesso passaggio, la prova durante Gamescom 2018 si preannunciava di assoluto rilievo, con un motore di gioco al passo con i tempi, in grado di far sbalzare l’esperienza di gioco dritta nel 2018.
Per descrivere Ride 3, dunque, cominceremo con un semplice paragone. Ricordatevi Ride 2; ora miglioratelo in ogni suo singolo aspetto, grafico, fisico e contenutistico, e il risultato sarà Ride 3.
Se i primi due sono, come dicevamo prima, obbligati al punto che non fanno più notizia, quello che è interessante è che lo studio di sviluppo si è impegnato per sfruttare il know how guadagnato per riempire contenutisticamente il gioco, oltre che riproporne semplicemente una versione tecnicamente migliore. Aumenta il numero delle moto, delle customizzazioni, ma, più importante di tutti, arriva un motore per le livree che permette una personalizzazione totale, concedendo al giocatore anche l’abilità di disegnare direttamente sulla carena della moto le proprie idee.
La campagna si rivoluziona, passando da una semplice serie di eventi, a una serie di riviste. In pratica vivremo ogni gara come parte di un resoconto giornalistico di qualche periodico di moto che si è interessato della nostra avventura. Ne deriva un sistema graficamente accattivante e pratico per affrontare le piste, secondo l’ordine preferito, ma con una logica retrostante su categorie e circuiti ben definita.
Per quel che riguarda le piste vi abbiamo già riferito quali erano presenti nella build, ma c’è molto altro da dire riguardo a esse. Innanzitutto abbiamo fatto qualche giro a Macaoche presentava una location notturna veramente affascinante: come abbiamo accennato qualche paragrafo fa, “realismo” è stata la parola chiave di Milestone. Abbiamo anche testato il circuito di Monza con la pioggia, graficamente di grande effetto, mentre a livello di giocabilità ci è sembrato di notare qualche differenza tra asciutto e bagnato, giustamente, con l’acqua a rendere ovviamente più difficoltosa la guida. Fra gare di giorno e in notturna invece non abbiamo notato cambiamenti sostanziali sul comportamento della moto. Per quel che riguarda le corse cittadine, abbiamo visto il pubblico coinvolto e vivo. Peccato solo che non si giri al nostro passaggio ma che resti con lo sguardo fisso nel vuoto.

Il target di Ride 3 è senza dubbio il fan delle due ruote, e Milestone è stata incredibilmente capace di costruire un videogioco attorno a questa passione. La varietà su difficoltà e aiuti alla guida tende proprio ad abbracciare chi adora le moto, indipendentemente dalle proprie skill in materia di videogiochi. Per aumentare la componente enciclopedica inoltre, durante i caricamenti vengono proposte informazioni legate ai modelli presenti nel titolo. È a tutto tondo un’opera sulle motoche ha elementi interattivi ma è anche un database incredibilmente dettagliatonon chiamatelo “solo” videogioco, perché è veramente riduttivo. Sembrerà forse un po’ spietato da dire, ma difficilmente il prodotto risulterà interessante per chi non è un appassionato delle due ruote. Ride 3 uscirà l’8 novembre su PC, PlayStation 4 e Xbox One: pronti a salire in sella?

Scritto da Gerardo

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