PUGLIA: SFRUTTAMENTO DEL LAVORO

(Foggia)ore 17:19:00 del 17/09/2016 - Tipologia: Cronaca, Denunce

PUGLIA: SFRUTTAMENTO DEL LAVORO

L’amara novità del “ghetto dei bulgari” è la presenza massiccia di bambini, che passano le giornate a razzolare tra la sporcizia, seminudi, con i padri a spaccarsi la schiena nei campi e le madri indaffarate nelle baracche o a prendere l’acqua a cinque ch.

 

Una baraccopoli da 800 persone che lavorano 10 ore al giorno per 25 euro come braccianti stagionali. Una vera e propriafavela priva dei servizi minimi essenziali come l’acqua potabile. E in cui metà degli abitanti sono bambini.

Minorenni che vivono in uno stato di gravissimo degrado socio-sanitario. Non siamo né in Kenya né in Brasile, ma a Borgo Mezzanone, dieci chilometri da Manfredonia, provincia di Foggia. Qui, da ormai cinque anni, ignorata dalle istituzioni, vive una comunità di rom bulgari che ogni anno si accampa da marzo a novembre per fare la stagione. Totalmente in nero e alla mercé dei “caporali”. Pur di raggranellare qualche centinaio di euro, vitali per sopravvivere il resto dell’anno nel Paese d’origine. 
Le coltivazioni di pomodori e le vigne attirano da tempo migliaia di braccianti stagionali. In gran parte sono africani: migranti, richiedenti asilo, o addirittura rifugiati ormai usciti dal circuito dell’accoglienza. Come quelli del vicino Cara, dove vivono 600 africani. L’amara novità del “ghetto dei bulgari” è la presenza massiccia di bambini, che passano le giornate a razzolare tra la sporcizia, seminudi, con i padri a spaccarsi la schiena nei campi e le madri indaffarate nelle baracche o a prendere l’acqua a cinque chilometri di distanza.
«È la prima volta che troviamo in questi ghetti delle intere famiglie con bambini. Questi “schiavi bianchi” pur essendo rom non sono stigmatizzati dall’opinione pubblica come gli altri», fa notare Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio. «Non sono accusati di furti e di roghi – dice – e non corrono il rischio di essere sgomberati: sono un piccolo tassello della nostra sporca filiera agricola e quindi troppo preziosi per finire nel calderone del disprezzo mediatico ». Stasolla ha incontrato questi rom – originari per lo più dalla città bulgara di Sliven – assieme a Antonio Ciniero, ricercatore di Sociologia delle migrazioni dell’Università del Salento. 


«Lavoro dalle 4 del mattino sotto il sole – è il racconto di Stilia, 50 anni – a raccogliere pomodori e mi spettano 25 euro a giornata». Il trasporto in furgone sui campi, per chi non ha un mezzo, costa 5 euro al giorno. Poi c’è da pagare anche il cibo e l’acqua. «Ivan, uno di loro – racconta Ciniero – mi ha spiegato che riceve 6 centesimi per riempire una cassetta da 15 chili. Deve farne almeno 330 in 10 ore, quasi 5 tonnellate di pomodori, 33 casse all’ora, meno di due minuti a cassa. Un ritmo estenuante e inumano, soprattutto sotto il sole pugliese». 
Ma il dramma nel dramma è la presenza dei minori, esposti a disagi e traumi che possono segnarli a vita. Per i 400 bambini di questo girone non c’è scuola, non c’è spazio per giocare, non c’è acqua, né diritti o futuro. Solo terra e immondizia, scaricata nel bacino di irrigazione dismesso accanto al campo, tra baracche di lamiere, tavolacci, teli di plastica da serra. Giornate da soli, potenzialmente esposti anche al rischio di abusi: nella zona orbitano anche i clienti delle prostitute che esercitano nelle vicine baraccopoli di africani.
«Queste famiglie hanno cominciato a venire in parrocchia chiedendo vestiti», racconta Dina Diurno, insegnante e volontaria Caritas alla parrocchia di S. Maria del Grano e S. Matteo Apostolo a Borgo Mezzanone. «L’anno scorso la prefettura ha minacciato uno sgombero dopo la denuncia del proprietario del terreno, per alcuni allacci abusivi di corrente. Con gli altri volontari siamo entrati nel campo, in punta di piedi, per giocare coi bambini e fare animazione». Per questi rom gli italiani sono solo i “padroni” e i “caporali”. 
Inevitabile l’ostilità iniziale: «I bambini ci hanno accolti a sputi e calci. Poi hanno superato la diffidenza, anche se quasi nessuno parla italiano. C’è una situazione sanitaria delicatissima, ci sono bambini con problemi psico-motori, alcuni sono invalidi. E poi i rischi legati al degrado e alla promiscuità. È tempo che l’amministrazione locale apra gli occhi». Concorda Carlo Stasolla: «Sono lavoratori stagionali che d’inverno tornano a casa: la soluzione è a portata di mano, basterebbe una tendopoli con i servizi essenziali per restituire un minimo di dignità a queste persone e tenere alla larga malintenzionati. Innanzitutto per tutelare i bambini».

 

Scritto da Luca

NEWS PRINCIPALI
Genoa Milan alle 15? Il calcio e i tifosi hanno perso (ancora)
Genoa Milan alle 15? Il calcio e i tifosi hanno perso (ancora)
(Foggia)
-

Dal non saper garantire l'ordine pubblico, alla presa in giro dei tifosi. Il calcio italiano non cambia mai, anzi, non vuole cambiare.
Dal non saper garantire l'ordine pubblico, alla presa in giro dei tifosi. Il...

SI TAV - Salvini sta con i partiti che hanno sfasciato l'Italia
SI TAV - Salvini sta con i partiti che hanno sfasciato l'Italia
(Foggia)
-

Non mi interessa quello che racconti, non voglio nemmeno sentirlo. Così è Torino, con chi ripete – per la milionesima volta – che la linea ferroviaria Tav Torino-Lione sarebbe un doppione inutile della linea esistente, deserta
Non mi interessa quello che racconti, non voglio nemmeno sentirlo. Così è...

Terremotati: il nuovo governo non ha fatto NIENTE per noi
Terremotati: il nuovo governo non ha fatto NIENTE per noi
(Foggia)
-

Francesco Pastorella, coordinatore di 114 comitati di terremotati, critica il governo per la gestione di questi mesi
Terremotati contro migranti. L'ultima "trovata comunicativa" del Ministro degli...

Dipendenti statali: il TRUCCO di Quota 100
Dipendenti statali: il TRUCCO di Quota 100
(Foggia)
-

Congelata la buonuscita: sarà posticipata e pagata fino a 8 anni dopo, una volta maturati i requisiti previsti dalla legge Fornero
“La buonuscita per gli statali che chiederanno la #quota100 congelata, avverte...

In 10 anni i cittadini italiani in poverta' assoluta sono aumentati del 108%!
In 10 anni i cittadini italiani in poverta' assoluta sono aumentati del 108%!
(Foggia)
-

In Italia vivono 5 milioni di persone in condizione di povertà assoluta, il massimo dal 2005 sia in termini di famigli
In Italia vivono 5 milioni di persone in condizione di povertà assoluta, il...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati