Prestiti INPDAP 2019: calcolo rata prestiti e simulazione

(Roma)ore 21:40:00 del 20/01/2019 - Tipologia: , Economia, Guide, Lavoro

Prestiti INPDAP 2019: calcolo rata prestiti e simulazione

Se volete scoprire di più sui prestiti INPDAP 2019, leggete attentamente questo articolo in modo da non perdervi nulla..

Prestiti INPDAP

L’INPDAP (INPS Gestione Dipendenti Pubblici) offre ai lavoratori pubblici, pensionati pubblici e alle loro famiglie la possibilità di ottenere prestiti a tasso agevolato.

I tipi di prestiti concessi si possono dividere in due tipologie diverse:

  • quelli erogati direttamente dall’ente previdenziale;
  • quelli erogati da banche e società finanziare che hanno stretto una convenzione con l’INPS ex INPDAP.

I prestiti erogati direttamente dall’INPDAP sono finanziati tramite il “Fondo Credito”, che viene alimentato tramite i contributi versati dai dipendenti e dai pensionati pubblici. L’erogazione di questi prestiti a tassi agevolati è, quindi, legata alla disponibilità di fondi.

Ai prestiti INPDAP possono accedere tutti i lavoratori e i pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’INPS, e i dipendenti e pensionati pubblici di altre amministrazioni iscritti al Fondo Credito. Inoltre possono accedere anche gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale (ex ENAM) e i dipendenti delle aziende del Gruppo Poste Italiane Spa. I pensionati pubblici possono anche far richiesta di prestiti bancari tramite la cessione del quinto della pensione.

In questo articolo, e in quelli che seguiranno, daremo una guida informativa sui prestiti erogati dell’INPS ex INPDAP, dall’importo che si può richiedere alla durata del prestito, dal tasso d’interesse alla tabelle di calcolo e molto altro ancora.

Questo articolo è una guida alla modulistica da presentare per ogni tipo di prestito e inoltre vi diamo informazioni sulle caratteristiche dei diversi prestiti

Per poter scoprire una simulazione del vostro preventivo di prestito non dovete far altro che andare sul sito dell’Inps e seguire passo per passo le nostre istruzioni.

Ora vedremo insieme tre simulazioni di preventivi, in modo che possiate vedere le rate mensili personali per il prestito INPDAP che vorrete stipulare.

Il primo esempio che vediamo è quello relativo ad un prestito a dipendenti pubblici. Il servizio di simulazione si basa ovviamente su alcuni dati per poter calcolare in modo preciso il vostro prestito e la rata mensile da restituire. Questi dati sono relativi all’importo massimo e minimo del prestito che potete richiedere, allo stipendio netto, e alla vostra data di nascita. Una volta inseriti questi dati, un preventivo simulato vi viene mostrato. Oltre a questi dati, potete anche inserire una ipotetica data mensile, che vi possa essere più comoda. In questo modo potrete visualizzare le diverse proposte finanziarie secondo le vostre esigenze.

In caso vogliate definire un importo, è possibile farlo inserendo per l’appunto l’importo specifico che avete intenzione di richiedere. Una volta fatto questo vi verranno mostrate le diverse possibilità di prestito e la durata del credito. Esistono sostanzialmente tre tipi di prestiti concessi dalla INPDAP, che sono i piccoli prestiti, i prestiti pluriennali diretti e quelli garantiti.

Prestiti INPDAP: calcolo rata 2019

Come abbiamo detto, esistono tre tipi di prestiti INPDAP. I piccoli prestitisolitamente vengono erogati in modo da poter avere una soluzione di credito che prevenga o risolva imprevisti e urgenze. In questo tipo di prestito, il rimborso è conteggiato da un minimo di un anno ad un massimo di quattro. Per richiedere questo tipo di prestito non viene richiesta documentazione di spesa, e le somme di rimborso vengono conteggiate in base agli anni di finanziamento, e naturalmente in base al profilo della persona che richiede il prestito.

Il prestito minimo che può essere richiesto equivale ad un mese netto di stipendio o pensione di chi lo richiede, mentre la somma massima che può essere richiesta corrisponde ad un massimo di otto mensilità di stipendio o pensione, per persone che non hanno altri debiti, o cessione del quinto già attive.

Il tasso annuo che viene applicato a questo prestito, ovvero i piccoli prestiti INPDAP è più agevole rispetto ai tassi di mercato. Infatti, il tasso di interesse nominaleannuo è del 4,25%, con spese di amministrazione dello 0,50%. Viene inoltre applicata un’aliquota che è relativa alle spese di amministrazione e al fondo rischi.

Questo specifico prestito può essere restituito in diverse soluzioni. Il piccolo prestito può avere una durata di 12, 24, 36, o 48 rate mensili.

Naturalmente il piccolo prestito INPDAP non può essere richiesto da tutti. Nel 2019, possono richiedere questo prestito i lavoratori dipendenti iscritti a Gestione Dipendenti Pubblici INPS, i lavoratori dipendenti che aderiscono al Fondo Credito, i pensionati INPS e iscritti ad altri enti che siano però iscritti al Fondo Credito, e i pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici INPS.

Per quanto riguarda i prestiti INPDAP pluriennali diretti, si ha un accesso al prestito per ragioni di necessità familiari o personali, che devono risultare però documentate. Esistono due tipi di durate per il rimborso del prestito, che sono di cinque o di dieci anni con rate mensili da 60 a 120.

Possono richiedere questo tipo di prestito coloro che sono iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e che abbiano maturato almeno quattro anni di servizio. Solitamente questo tipo di prestito viene concesso a chi ha un contratto indeterminato. In caso abbiate invece un contratto determinato, dovete essere assunti da almeno tre anni, e dovete restituire il prestito entro e non oltre la scadenza del vostro contratto.

Rimangono quindi i prestiti INPDAP pluriennali garantiti. Questo tipo di prestito viene erogato a fronte di diversi rischi, quali decesso dell’iscritto alla Gestione dipendenti pubblici, prima che venga estinta la cessione, o cessazione dal servizio senza pensione o ancora una riduzione dello stipendio del cedente. Come potete capire, questo tipo di prestito viene concesso solo in alcuni casi particolari.

Questo tipo di prestito, come quello precedente, può essere restituito in cinque o in dieci anni. A differenza di prima, però, chi richiede il prestito deve lavorare da almeno quattro anni.

Non sono necessari documenti di spesa, ma è obbligatorio allegare alla domanda una certificazione medica di sana costituzione. Per quanto riguarda i tassi di interesse, non è possibile dare una stima, anche approssimativa, in quanto è un prestito che si basa su accordi tra le banche e società finanziarie. In ogni caso, secondo le indicazioni che vengono riportare dall’INPS, l’importo lordo va sempre considerato in base agli interessi e alle spese degli istituti di credito, allo 0,50% per le spese dell’amministrazione INPS, e infine, al premio per il rischio di insolvenza. Questo infatti corrisponde all’1,5% quando si richiede un prestito quinquennale, e al 3% quando il prestito richiesto è di dieci anni.

Tabelle Prestito Inpdap 2019: i tassi di interesse aggiornati

Come ogni anno, anche le tabelle dei tassi di interesse INPDAP vengono aggiornate sulla base dei tassi globali medi applicati dalle banche e dagli altri istituti finanziari.

Vediamo insieme in che modo.

Per i piccoli prestiti INPDAP 2019, che arrivano a quota 5 mila euro, i tassi soglia sono di 9,09% per i pensionati con un massimo di 59 anni. 10,69%, è invece il tasso per i pensionati con un’età compresa tra i 60 e i 69 anni. Mentre per i pensionati tra i 70 e i 79 anni il tasso è di 13,29%. I tassi medi che sono stati registrati per i prestiti INPS e INPDAP, fino a 5 mila euro, sono di 12,20% mentre il tasso soglia di usura è intorno al 19,25%.

Per quanto riguarda i prestiti che vanno oltre la quota di 5 mila euro, il tasso soglia naturalmente cambia. Per i pensionati fino a 59 anni, il tasso è di 8,71%. Per coloro che hanno un’età compresa tra i 60 e i 69 anni, il tasso soglia è di 10,31%. Infine, per i pensionati che hanno dai 70 ai 79 anni, il tasso è di 12,91%. I tassi medi per queste quote sono al 10,99%, mentre il tasso soglia di usura oltre i 5 mila euro di prestito è intorno al 17,73%.

Nel caso chi richiede il prestito INPDAP salti il pagamento di una rata, come succede per ogni altro prestito, chi ha richiesto il prestito viene iscritto alla Centrale dei Rischi, all’interno del Registro dei Protestati. Questo implica che il nome del suddetto rimanga all’interno di questo registro per cinque anni, a meno che non ripaghi immediatamente la rata saltata. Nel caso in cui, il debitore, ripaghi la rata che ha saltato entro dodici mesi, la cancellazione dal registro non avverrà immediatamente, ma sarà inserita una nota accanto al nome. In caso invece, il debitore non restituisca la rata mancante, verrà istituito il pignoramento dei beni, come per ogni altro debito.

Scritto da Samuele

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