Prefettura Matera, dipendenti a spasso nell'orario di lavoro

MATERA ore 14:06:00 del 24/10/2014 - Tipologia: Cronaca, Denunce

Prefettura Matera, dipendenti a spasso nell'orario di lavoro

Striscia la Notizia ha scoperto un grave fenomeno di assenteismo alla Prefettura di Matera, dove diversi impiegati timbravano il badge e andavano via per recarsi al bar o a fare spesa.

Oggi in Italia purtroppo si registra una grossa e grave emergenza sociale che riguarda il mondo del lavoro. La Crisi economica che da più di cinque anni ha colpito il nostro paese e non solo ha lasciato sul lastrico migliaia di famiglie. Si sono persi tantissimi posti di lavoro e le imprese hanno fatto e stanno ancora facendo enorme fatica a rialzarsi. Non si può, dunque, assolutamente accettare che delle persone che hanno avuto la fortuna di essere assunte nel settore pubblico con un contratto e tempo indeterminato si permettano di assentarsi sul posto di lavoro a loro piacimento, prendendo in giro non solo l'istituzione presso la quale lavorano ma anche milioni di italiani e soprattutto di giovani che in questo paese sono costretti ad accontentarsi delle briciole e che guardano al posto fisso come ad un sogno irrealizzabile.

 L'ultimo caso di assenteismo si è verificato a Matera. A scoprire il fatto ci ha pensato "Striscia la Notizia" che ha scoperto più di un caso di assenteismo presso la prefettura di Matera. Un fatto molto grave, se si considera che di solito il fenomeno dell'assenteismo era stato più volte registrato in enti locali o, al massimo, regionali ma mai in un palazzo istituzionale così importante al quale spettano decisioni di un certo rilievo.

 Il tg satirico di Canale 5 ha scoperto che alcuni impiegati, giunti in Prefettura, non raggiungevano nemmeno il proprio ufficio ma si limitavano solamente a timbrare il badge per poi andare via. Nell'orario di lavoro queste persone abbandonavano gli uffici della Prefettura e si recavano al bar, a fare la spesa, a casa oppure a sbrigare altre faccende personali. Alcuni di loro si allontanavano a piedi, altri addirittura con la macchina. Ciò che preoccupa è che questo comportamento a dir poco scorretto sia stato messo in atto non da uno o da due dipendenti ma da circa una decina.

 Il prefetto di Matera Luigi Pizzi è stato raggiunto dall'inviato di Striscia, ha preso visione del filmato mostratogli e ha dichiarato che verranno presto presi i provvedimenti opportuni. Un punto importante da chiare è quello legato alla flessibilità. In quasi tutti i lavori ci sono degli orari da rispettare e non è consentito, se non per validi e giustificati motivi, presentarsi a lavoro in netto ritardo. L'orario flessibile, però, cancella questo principio e consente a qualunque dipendente di un ente o ufficio di presentarsi a lavoro con un po' di ritardo. I dipendenti ne approfittano e, conoscendo gli orari in cui sono presenti o meno i dirigenti, si permettono di fare in tutta comodità i loro porci comodi.

 Il fenomeno dell'assenteismo è qualcosa di disgustoso, un malcostume che l'Italia si porta indietro da anni ma che gli italiani non dovrebbero più accettare. Tante persone serie e preparate sono costrette a restare a casa, perché questo Stato e questo paese nega loro ogni possibilità mentre, invece, c'è gente che un lavoro ce l'ha ma che preferisce fare altro. Queste persone, che vengono pagate dagli italiani in virtù delle tasse che ogni mese vengono versate allo Stato, andrebbero tutte licenziate in blocco ma in Italia è molto difficile che ciò accada, quanto meno in tempi rapidi.

 E' ora di smetterla con tutto ciò. Gli italiani devono pretendere che qualcosa cambi. Non è giusto dare lavoro e fiducia a chi non lo merita e non è corretto che il contributo economico che i cittadini danno allo Stato venga utilizzato per servizi inefficienti e, in alcuni casi, inesistenti visto che se un impiegato pubblico si assenta nell'orario di lavoro dal proprio ufficio è destinato a creare un disservizio. Cari italiani, dunque, fate sentire la vostra voce e rivendicate i vostri diritti! Se non lo farete voi, state certi che al vostro posto non lo farà nessuno!

Scritto da Gerardo

NEWS PRINCIPALI
Luce e gas: bollette in Italia piu' CARE IN EUROPA
Luce e gas: bollette in Italia piu' CARE IN EUROPA

-

Rivoluzione in arrivo dal 30 giugno 2019 per il mercato dell’energia: dopo vari rinvii ci sarà la fine del mercato di maggior tutela e il passaggio completo al mercato libero.
Rivoluzione in arrivo dal 30 giugno 2019 per il mercato dell’energia: dopo vari...

Fotografia di un Paese ULTIMO in Europa
Fotografia di un Paese ULTIMO in Europa

-

Perché tanta ipocrisia sul caso della società del papà di Di Maio? Federcontribuenti: ”perché padre e figlio non hanno ritenuto di dover dire la verità che tutti conosciamo?
Perché tanta ipocrisia sul caso della società del papà di Di Maio?...

Agonia UE, elettori traditi. Unica chance? ITALEXIT
Agonia UE, elettori traditi. Unica chance? ITALEXIT

-

Dopo la bocciatura definitiva della manovra da parte della Commissione Europea con la prospettiva dell’apertura della procedura d’infrazione contro l’Italia per deficit eccessivo, da più parti ci si chiede quale strada percorrere.
Dopo la bocciatura definitiva della manovra da parte della Commissione Europea...

Le Iene: cosa c'e' dietro i VACCINI OBBLIGATORI. VIDEO
Le Iene: cosa c'e' dietro i VACCINI OBBLIGATORI. VIDEO

-

Walter Ricciardi è il Presidente dell’Istituto superiore di Sanità che si occupa di ricerca, sperimentazione, controllo della salute pubblica in Italia.
Walter Ricciardi è il Presidente dell’Istituto superiore di Sanità che si occupa...

Sempre piu' morti per lavoro in citta': si spende per ROBOT e non per SICUREZZA
Sempre piu' morti per lavoro in citta': si spende per ROBOT e non per SICUREZZA

-

Di lavoro si muore, o meglio si continua a morire. I dati relativi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, diffusi dall'Inail per il periodo gennaio-ottobre 2018, parlano chiaro.
Di lavoro si muore, o meglio si continua a morire. I dati relativi alla salute...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati