PASSIAMO ALLE COSE FORMALI? DISASTRO MILAN

(Milano)ore 21:22:00 del 28/09/2017 - Tipologia: , Calcio

PASSIAMO ALLE COSE FORMALI? DISASTRO MILAN

Il Milan ci è ricascato. E il tonfo, questa volta, fa ancora più rumore. Il dubbio della vigilia prende ormai consistenza: quando si alza l'asticella, la squadra di Montella finisce gambe all'aria.

Finché non ci sarà una scelta chiara di modulo e dei suoi interpreti, non ci sarà molto da sperare! Anche a costo di tenere gente come Suso in panchina! Inutile farlo giocare dove non sa e non vuole giocare! Poi gente come Silva ha bisogno di giocare se vuoi che entri in condizione e capisca il nostro calcio. Il troppo turnover non sta portando a nulla, solo a della confusione e ad una mancanza di continuità che implica mancanza di identità. Poi non si capisce perché Musacchio debba stare in panchina per far giocare quello svampito di Zapata! Anche qui...perché non scegliere i tre centrali e farli giocare sempre perché imparino a giocare insieme!?!

L'errore più grave è stato commesso dalla società che ha passato una campagna acquisti ottima x superba...
Il livello di partenza prima del mercato di Luglio era imbarazzante, il lavoro fatto è stato ottimo ma non si è certo raggiunto Juve o Napoli.

Va poi considerato che si è acquistato tanti ottimi calciatori ma nessun fenomeno, senza dimenticare che Bonucci senza un bagno di umiltà è imbarazzante

Otto gol subiti in sei partite, affidandoci ancora alla fredda statistica, non possono essere un caso. E difatti anche oggi il terzetto di centrali non ha retto l'urto dell'attacco avversario, arginando a fatica le folate offensive e cadendo rovinosamente nei momenti topici della gara. L'intervento a vuoto di Bonucci con successivo assist di Zapata per l'omonimo della Samp in occasione dell'1-0 è specchio fedele del momentaccio. In particolare il colombiano, preferito per la seconda gara consecutiva a Musacchio, è stato in assoluto il meno affidabile del pacchetto arretrato, preso sempre d'infilata dal connazionale con il numero 91 sulle spalle.

A PICCO — Il 2-0 di Marassi non rende fino in fondo l'idea del totale dominio blucerchiato e dell'assoluta inconsistenza della banda Montella all'interno dei 90'. Per i rossoneri nessun tiro nello specchio come non accadeva da agosto 2015 contro la Fiorentina e soltanto tre palloni giocati in area avversaria nei primi 45 minuti, record negativo nelle ultime due stagioni di Serie A: numeri che meglio fotografano il match di Genova. Tra scelte di formazione discutibili, uno stato di forma appannato e un approccio alla gara totalmente da dimenticare, Montella avrà parecchio da lavorare per ritrovare il bandolo della matassa.

Scritto da Gregorio

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