Merkel e Macron: Italia RIBELLE? Sara' ESCLUSA dai FONDI UE

(Roma)ore 09:49:00 del 19/11/2018 - Tipologia: , Denunce, Economia, Politica

Merkel e Macron: Italia RIBELLE? Sara' ESCLUSA dai FONDI UE

La Disunione Europea getta la maschera: se l’Italia non rispetta il patto di stabilità, insieme alle regole europee sui conti pubblici, non avrà più diritto ai fondi dell’Unione Europea..

La Disunione Europea getta la maschera: se l’Italia non rispetta il patto di stabilità, insieme alle regole europee sui conti pubblici, non avrà più diritto ai fondi dell’Unione Europea. È il ricatto che Emmanuel Macron e Angela Merkel stanno preparando, sintetizza Chiara Sarra sul “Giornale”: è infatti in arrivo all’Eurogruppo (riunione straordinaria a Bruxelles) un’ipotesi di piano congiunto franco-tedesco per creare un bilancio unico dell’Eurozona.

Come rivelano il “Financial Times” e la stessa “Repubblica”, che ha avuto accesso alle bozze, la proposta del presidente francese e della cancelliera tedesca prevede che il bilancio, finanziato con i contributi dei singoli paesi e con una “tassa sulle transazioni finanziarie”, punti a «stimolare la crescita attraverso investimenti, ricerca e sviluppo, innovazione e capitale umano, cofinanziando la spesa pubblica». Ma soprattutto, aggiunge il “Giornale”, il documento prevede che siano i ministri delle finanze dell’Eurozona, anzichè la Commissione Europea, a progettare i programmi di investimento in settori come la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Clausola: dovranno essere esclusi dall’accesso ai fondi Ue i paesi che non perseguono «politiche in sintonia con gli obblighi». In altre parole: se non rispetta le “regole europee”, l’Italia «può dire addio ai contributi finanziari».

Le cifre del budget devono essere ancora discusse e trattate. In passato, il ministro francese Bruno Le Maire ha indicato la cifra di 20-25 miliardi di euro come «un buon punto di partenza». Si tratterebbe, in tal caso, di una cifra equivalente circa allo 0,2% Macron e Merkeldel Pil dei 19 paesi. Inizialmente, Macron aveva però auspicato un budget pari a «diversi punti di Pil». Sembra una barzelletta, ma è la realtà. I due ideologi del patto contro l’Italia, a quanto pare, sono spaventati dal timido 2,4% di deficit per il 2019 strappato dal governo Conte nonostante l’opera di dissuasione a reti unificate (Draghi, Visco, Mattarella, Moscovici e il Fmi). Dettaglio: in Europa, Germania e Francia sonoi paesi con meno titoli per imporre regole di condotta, specie se ammantate di sospetto moralismo. La Germania, ricorda l’imprenditore italiano Andrea Zoffi, ha un debito pubblico reale ben lontano da quello dichiarato, fermo all’80% del Pil: i conti di Berlino sono molto più in rosso (addirittura il 287% del Pil) se si calcola l’immenso debito “sommerso” della Germania, non contabilizzato da Bruxelles. Quanto alla Francia, il panafricanista Mohamed Konare riassume: Parigi “drena” ogni anno ben 500 miliardi di euro a 14 ex colonie dell’Africa Sub-Sahariana. Una cifra enorme, pari al 20% del Pil francese, anche questa “bypassata” dai guardiani dell’Eurozona nonostante Parigi gestisca in proprio il franco Cfa, la moneta coloniale imposta all’Africa centro-occidentale.



Per inciso, accusa Konare, i paesi dissanguati dalla Francia sono proprio quelli da cui proviene la marea di profughi economici diretti in Italia e respinti alla frontiera transalpina. In altre parole: quei 14 paesi non possono disporre della propria moneta, devono rinunciare al 50% delle loro risorse e, per gestire liberamente l’altra metà, devono prima ottenere il consenso di Parigi. Com’è possibile che una simile Francia possa far parte dell’Unione Europea? Presto detto: proprio la culla dell’europeismo neo-feudale fu utilizzata per ammortizzare l’exploit della Germania riunita dopo la caduta del Muro. La Francia impose l’introduzione di regole non democratiche (l’euro e il limite di spesa del 3% introdotto da Mitterrand) con l’obiettivo di frenare l’economia tedesca – vincolo che Berlino accettò, ottenendo in cambio la possibilità di agire a livello legislativo (austerity Ue)Nino Galloni per neutralizzare slealmente il suo diretto concorrente industriale, l’Italia. Oggi, Francia e Germania tornano all’attacco del Belpaese in modo sfrontato, dopo che il governo Conte ha osato innalzare di qualche decimale il deficit 2019.

Quel 2,4% è troppo poco, spiega l’economista Nino Galloni, per sperare in effetti visibili: il “moltiplicatore” della spesa pubblica (chi più spende meno spende, perché dall’anno seguente l’investimento frutterà 3-4 volte tanto, in termini di Pil) avrebbe bisogno in Italia di un deficit più robusto, almeno il 4-5%, per rilanciare l’economia. Ma quell’esiguo 2,4% basta e avanza a spaventare i padroni dell’Ue, che – a pochi mesi dalle elezioni europee – temono che “cattivo esempio” dell’Italia possa contagiare il resto d’Europa, spingendo altri paesi a rompere le righe e ribellarsi alla camicia di forza (ideologica) dei vincoli del rigore, che servono solo a deprimere l’economia e accelerare il trasferimento delle leve economiche in pochi, grandi gruppi, a spese del sistema nazionale delle aziende. Per contro, la mossa franco-tedesca avrà forse il pregio di aprire gli occhi ancora socchiusi, svelando la reale natura dell’attuale Unione Europea, priva di una Costituzione democratica e gestita da una Commissione autocratica, non eletta dal Parlamento Europeo. La scure sull’Italia agitata da Macron e Merkel è teoricamente una manna, dunque, per la prossima euro-campagna elettorale di Di Maio e in particolare di Salvini: additando il “nemico” esterno, verrà loro più facile giustificare i risultati, finora non esaltanti, del governo gialloverde.

Da: QUI

Scritto da Gregorio

NEWS PRINCIPALI
Taglio dei parlamentari? Inutile e dannoso
Taglio dei parlamentari? Inutile e dannoso
(Roma)
-

TAGLI DEI PARLAMENTARI LA VERITA' CHE NESSUNO DICE - Sappiamo bene che in questo periodo storico l’argomento de “i costi della politica” è impossibile da affrontare in modo razionale.
TAGLI DEI PARLAMENTARI LA VERITA' CHE NESSUNO DICE - Entrati finalmente...

Boom di giovani neet in Italia: senza lavoro, ne studio, ne corsi di formazione
Boom di giovani neet in Italia: senza lavoro, ne studio, ne corsi di formazione
(Roma)
-

Il nostro paese al top della classifica europea. La Sicilia in testa fra le regioni seguita da Calabria e Campania. In europa la media dei Neet è il 12 per cento: da noi il 23,4
BOOM DI GIOVANI NEET IN ITALIA - Secondo i risultati di una ricerca di Unicef,...

Manovra 2019: arriva il Fondo Famiglia per gli italiani
Manovra 2019: arriva il Fondo Famiglia per gli italiani
(Roma)
-

Sconto tra Iv e M5s sulla proposta di Renzi di abolire quota 100, cosa che Di Maio ritiene inaccettabile
COME FUNZIONERA' IL FONDO FAMIGLIA 2019 - Tre miliardi di taglio delle tasse sul...

2 italiani su 3 scelgono prodotti Biologici: perche' conviene?
2 italiani su 3 scelgono prodotti Biologici: perche' conviene?
(Roma)
-

CONVIENE ACQUISTARE BIOLOGICO? - Quasi due italiani su tre (64%) acquistano prodotti alimentari biologici regolarmente (22%) o occasionalmente (42%).
CONVIENE ACQUISTARE BIOLOGICO? - Quasi due italiani su tre (64%) acquistano...

Perche' e' giusto dare il diritto al voto ai 16enni
Perche' e' giusto dare il diritto al voto ai 16enni
(Roma)
-

- Il voto ai sedicenni sembra una possibilità concreta, che piace non soltanto ai post-ideologi del M5S, ma anche alle forze più tradizionali di centrosinistra e centrodestra.
VOTO AI 16ENNI, PERCHE' E' GIUSTO ? - Il voto ai sedicenni sembra una...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati