La faccia TOSTA di PRODI, artista della SVENDITA ITALIANA

(Roma)ore 10:50:00 del 19/11/2018 - Tipologia: , Denunce, Politica

La faccia TOSTA di PRODI, artista della SVENDITA ITALIANA

Questo è l’uomo che ha oggi la faccia tosta di lanciare un appello (sulle pagine del “Corriere della Sera” di venerdì 5 ottobre) per salvare l’Italia che, parole sue, «rischia di diventare una democrazia illiberale»..

Romano Prodi è uno dei massimi artefici della mutazione genetica della sinistra italiana, avendo validamente contribuito a traghettarla dal campo socialista al campo liberale; fa parte (con Andreatta, Ciampi e Carli) del clan dei grandi burocrati che, prima, hanno sottratto al paese la sovranità monetaria, favorendo il divorzio fra il Tesoro e la banca centrale, poi hanno operato per sottrargli anche la sovranità nazionale (e quindi la sovranità popolare); è il grande liquidatore di quell’industria di Stato che aveva promosso il nostro sviluppo industriale, e che lui ha fatto sì che venisse trasferita in mani private; è fra coloro che hanno spianato la strada alla deregulation finanziaria, alla colonizzazione del nostro sistema produttivo da parte delle imprese transnazionali, alla distruzione del potere contrattuale dei sindacati; è – con Bill Clinton, Tony Blair, Schröder e altri – fra i massimi ispiratori della “sinistra” neoliberale e antikeynesiana; si è battuto perché l’Italia entrasse a qualsiasi costo nell’Unione Europea contribuendo a realizzare l’utopia di von Hayek, cioè la nascita di un’entità sovranazionale che ha neutralizzato i principi “criptosocialisti” della Costituzione del ‘48 e imbrigliato la nostra politica economica con vincoli esterni che le vietano di ridistribuire risorse a favore delle classi subalterne.

Questo è l’uomo che ha oggi la faccia tosta di lanciare un appello (sulle pagine del “Corriere della Sera” di venerdì 5 ottobre) per salvare l’Italia che, parole sue, «rischia di diventare una democrazia illiberale». Democrazia illiberale è un termine Romano Prodiinteressante, quasi un lapsus. Il binomio democrazia-liberalismo si è infatti dissolto da un pezzo, come hanno spiegato, fra gli altri, Colin Crouch e Wolfgang Streeck: i nostri sono regimi post-democratici, nei quali la democrazia si riduce all’esercizio formale di alcune procedure, mentre le vere decisioni sono delegate ai “mercati” (mitiche entità impersonali dietro cui si celano gli interessi di ben precise caste economiche), in nome dei quali governano esecutivi che giustificano le proprie decisioni antipopolari con i vincoli (che loro stessi hanno scelto di autoimporsi!) dettati da istituzioni sovranazionali prive di legittimazione democratica. Regimi liberali, nel senso che vengono ancora rispettati i diritti civili e individuali (ma non quelli sociali!), ma certamente non democratici, come ha sperimentato sulla propria pelle il popolo greco.



Parlando del pericolo dell’avvento di una “democrazia illiberale”, Prodi e soci manifestano la propria paura che possa ritornare una democrazia capace di far valere gli interessi delle classi subalterne. Un ritorno che, causa la latitanza delle forze politiche che avrebbero dovuto difenderla (quelle sinistre che oggi ballano come topolini al suono dei pifferi liberali), ha assunto il volto “barbaro” della rivolta populista: dall’elezione di Trump, alla Brexit, alla bocciatura del referendum renziano, passando per la valanga di voti raccolti da formazioni di diversa coloritura ideologica (Lega e M5S in Italia, Mélenchon e Le Pen in Francia, Podemos e Ciudadanos in Spagna, ecc.) ma accomunate dal rifiuto del pensiero unico liberal/liberista. Per certa gente la democrazia diventa illiberale quando capisce che il popolo non la segue più, che non riconosce più la loro autorevolezza di “esperti” e pretende di avere voce in capitolo su temi che è troppo rozza per capire. È allora che viene agitato lo spettro di una democrazia che può trasformarsi in “dittatura della maggioranza”, o addirittura suicidarsi, aprendo la strada all’avvento di Macron e Tsiprasregimi totalitari. È allora che si lanciano appelli come quello di Prodi (rilanciato da Gentiloni il giorno seguente) che invita a costruire un fronte “antipopulista” che dovrebbe andare da Macron a Tsipras.

Quale sublime sfrontatezza: si chiama a raccolta Tsipras, l’uomo che ha tradito il voto del suo popolo, piegandosi alla volontà della Troika e accettando che la Grecia venisse ridotta allo stato di colonia, un uomo che non ha più alcun titolo per dirsi di sinistra (giustamente Mélenchon ne ha chiesto l’espulsione dal gruppo parlamentare della sinistra europea), accostandolo a Macron, l’uomo che dopo essere stato eletto in nome di una sacra unione antipopulista, è riuscito, a causa alle sue scellerate scelte antipopolari, a perdere in tempi brevissimi il consenso raccolto con quell’espediente. Senza operare alcuna riflessione autocritica, si rilancia un progetto che si è già dimostrato fallimentare, nella speranza di poter cancellare – con la complicità del terrorismo mediatico – l’evidenza dei fatti e di far dimenticare ai cittadini il recente passato. Non funzionerà. O meglio: non funzionerà per la maggioranza dei cittadini, funzionerà invece nei confronti dei resti d’una sinistra che continua a correre verso il baratro come un branco di lemming.

Da: QUI

Scritto da Gregorio

NEWS PRINCIPALI
Migranti, crolla il numero degli sbarchi col governo gialloverde. 80% in meno
Migranti, crolla il numero degli sbarchi col governo gialloverde. 80% in meno
(Roma)
-

MENO SBARCHI IN ITALIA - Crolla il numero dei migranti che sbarcano sulle coste italiane.
MENO SBARCHI IN ITALIA - Crolla il numero dei migranti che sbarcano sulle coste...

Italia a RISCHIO RECESSIONE, ma ai nostri parlamentari non interessa
Italia a RISCHIO RECESSIONE, ma ai nostri parlamentari non interessa
(Roma)
-

ITALIA A RISCHIO RECESSIONE - Lo spettro della crisi economico-finanziaria torna a farsi vivo in Europa.
ITALIA A RISCHIO RECESSIONE - Lo spettro della crisi economico-finanziaria torna...

Allarme Furti con Chiave Bulgara mentre siamo in vacanza: come i ladri entrano in casa in pochi secondi
Allarme Furti con Chiave Bulgara mentre siamo in vacanza: come i ladri entrano in casa in pochi secondi
(Roma)
-

ALLARME FURTI CHIAVE BULGARA IN ITALIA - L’allarme sulla sicurezza delle nostre abitazioni è un problema crescente, il numero di furti continua ad aumentare.
ALLARME FURTI CHIAVE BULGARA IN ITALIA - L’allarme sulla sicurezza delle nostre...

Crisi di Governo? Tutte le POLTRONE che fanno gola ai parlamentari
Crisi di Governo? Tutte le POLTRONE che fanno gola ai parlamentari
(Roma)
-

CRISI DI GOVERNO TUTTE LE POLTRONE IN GIOCO - Una settantina di nomine da effettuare entro l’autunno per evitare che la governance economica del Paese vada in folle.
CRISI DI GOVERNO TUTTE LE POLTRONE IN GIOCO - Una settantina di nomine da...

Aumento Iva, 1200 euro la stangata per le famiglie
Aumento Iva, 1200 euro la stangata per le famiglie
(Roma)
-

AUMENTI SPESE FAMIGLIE PER AUMENTO IVA - QUANTO AUMENTEREBBE SE...
AUMENTI SPESE FAMIGLIE PER AUMENTO IVA - QUANTO AUMENTEREBBE SE...L'argomento è...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati