Juve-Ndrangheta: Agnelli NEI GUAI! Ecco i Rischi

(Torino)ore 16:21:00 del 23/03/2017 - Tipologia: , Calcio, Denunce

Juve-Ndrangheta: Agnelli NEI GUAI! Ecco i Rischi

In pratica Agnelli per un periodo di 5 ANNI (dal 2011-12 a quantomeno tutta la stagione corsa) non impediva a tesserati, dirigenti e dipendenti della Juventus di intrattenere rapporti costanti e duraturi con i cosiddetti 'gruppi ultras', anche per il tram.

In pratica Agnelli per un periodo di 5 ANNI (dal 2011-12 a quantomeno tutta la stagione corsa) non impediva a tesserati, dirigenti e dipendenti della Juventus di intrattenere rapporti costanti e duraturi con i cosiddetti 'gruppi ultras', anche per il tramite e con il contributo fattivo di esponenti della malavita organizzata, autorizzando la fornitura agli stessi di dotazioni di biglietti e abbonamenti in numero superiore al consentito favorendo, CONSAPEVOLMENTE, il fenomeno del bagarinaggio.
Naturalmente ora vorrebbe farci credere che lui non sapeva chi erano le persone alle quali dava una grande quantita' di biglietti! Ma allora veramente volete che crediamo all'asino che vola! MA DAI, E DAI!!!

La delinquenza negli stadi è uno dei motivi del loro svuotamento di spettatori. Ma questo è in parte causato proprio dalla commistione fra delinquenza e società calcistiche che cedono al ricatto dei mafiosi che minacciano di far squalificare il campo o aizzare i tifosi contro di loro. E' il meccanismo del "pizzo" praticato sui commercianti dai mafiosi.

L'unica via per uscire da questo è che le società di calcio denuncino gli autori di queste estorsioni non di assecondarli. Tanto di più la Juventus che gioca in uno stadio di proprietà, prima in campionato ecc. Detto questo, la vicenda è servita ad evidenziare la sudditanza dei media nei confronti Juve ed Agnelli che, certamente consapevoli dei fatti, non hanno mai pubblicato articoli al riguardo, nemmeno dopo il suicidio del capo dei Drughi dopo il suo interrogatorio

Andrea Agnelli sarà costretto a gestire con attenzione la doppia inchiesta – quella dei magistrati di Torino e quella del procuratore federale Figc – sul presunto accordo tra la Juventus e i gruppi ultras per assicurare la quiete allo stadio, sul bagarinaggio massiccio e sugli affari della malavita organizzata.

Un conto è discutere di sport sul campo, un conto sono i discorsi extracalcistici: il 2006, la Triade, i passaporti, i Rolex, il presidente del Consiglio colluso, le intercettazioni, gli arbitri parziali, gli scudetti revocati, le penalizzazioni, i ricorsi al Tar, i 443 milioni di risarcimento, la 'ndrangheta.

Scritto da Gerardo

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