Graffiti: ecco perchè piacciono

PIACENZA ore 12:30:00 del 15/12/2014 - Tipologia: Arte, Curiosità, Denunce, Editoria, Sociale

Graffiti: ecco perchè piacciono

Graffiti: ecco perchè piacciono | L'analisi di Italiano Sveglia.

L'eterno dilemma: arte e vandalismo sono due concetti che vanno a braccetto, ogni volta che si parla di graffiti. Crediamo che il problema sia in parte nell'uso (e abuso) che si fa del termine "graffito", in quanto troppo spesso viene usato in Maniera generica; purtroppo è una parola coniata dai media, e come tale soffre di una notevole superficialità. Oggigiorno basta dire "graffito" per abbracciare una miriade di tecniche e metodologie diverse che tradotte in linguaggio "più preciso", possono chiamarsi hit (volgarmente definiti "tag"), flop, throw-up, burner, wholecar, end-to-end, top-to-bottom, wholetrain, pezzo (o masterpiece), pannello, one-line e via dicendo.

Ora senza stare a stilare un micro-dizionario, risulta chiaro che la semplice scritta fatta velocemente, e con lettere talvolta incomprensibili ai profani (ovvero l'hit, fatto per diffondere il proprio nome di battaglia, e quindi per guadagnare fama), è una tecnica completamente diversa dal pezzo, che invece richiede ore e ore di lavoro. E' anche evidente come l'hit (prerogativa del writing) vada per quantità ed illegalità, richiedendo pochissimo tempo di esecuzione se ne possono fare anche 100 in una notte, inoltre nessuno darà mai il permesso per fare una semplice scritta illeggibile, cosa che di fatto costringe l'hit all'illegalità. Analogamente la tecnica del pezzo (prerogativa del writing ma anche dell'aerosol art) funziona su presupposti contrari.

E' quindi un fatto di terminologia, e conoscerla può aiutarci ad essere più precisi anche nelle critiche o complimenti che facciamo. Secondo noi il graffito è una forma d'arte come tutte le altre. E’ anch'essa una maniera di esprimersi anche se non "classica" come la pittura e la scultura. Chiaro che qualsiasi opera, anche il graffito deve essere pensata e studiata visto che diventerà parte di una struttura appartenente alla città. Quindi al dilà del bel disegno e del bel tratto che possono affascinare a prima vista, bisogna anche fare uno studio sull'edificio sul quale si lavora, la sua storia e riuscire ad "inglobare" bene l'immagine. Il graffito diventa vandalismo quando si rovina un edificio senza autorizzazione.

I graffiti sono quello che una persona ha dentro, quello che ha sofferto, ma anche i momenti belli che ha vissuto.  Se andate per le strade di Bologna e guardate i graffiti disegnati sui muri di palazzi, case, cassonetti, autobus... sono certamente atti vandalici! Il motivo è che non è stata richiesta l'autorizzazione o magari i soggetti dei disegni sono volgari o scritte tipo "ti amo Claudia". Se invece è stata richiesta la realizzazione di un certo disegno in un certo luogo dall'amministrazione o dal possessore del luogo dove vengono fatti i graffiti, allora si possono considerare opere d'arte. È ovvio cha anche graffiti non autorizzati possono essere opere d'arte, ma sono comunque atti vandalici perché si disegna su qualcosa che non si possiede.

Scritto da Gerardo

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