Elezioni Sicilia: come volevasi dimostrare torna la DESTRA degli impresentabili

(Palermo)ore 14:02:00 del 11/11/2017 - Tipologia: , Politica

Elezioni Sicilia: come volevasi dimostrare torna la DESTRA degli impresentabili

Diciassettemila voti, quando alla fine dello spoglio mancava ancora qualche sezione..

Gli italiani devono capire che se non si svegliano ne pagano le conseguenze. Ritiro immediato del M5S dal parlamento regionale dellla sicilia. Troppo comodo godere di tutte le cose positive del M5S e poi vendersi il voto oppure mostrare il totale disinteresse . E' GIUSTO che siano abbandonati a se stessi , il 34% che ci ha votato capira che cio e' necessario. Purtroppo gli italiani capiscono solo questi atteggiamenti tribali e' sciocco continuare a trattarli come persone civili

È chiaro che senza i voti di scambio Musumeci non avrebbe mai vinto queste elezioni. Lo dimostrano i risultati nelle zone di maggiore influenza della mafia come Messina, Catania e Palermo. L'alta affluenza avrebbe reso vano questo vantaggio moralmente deplorevole in una società minimamente civile, purtroppo l'invito a votare non è stato accolto. Ci attendiamo d'ora in poi meno lamentele dai siciliani per quello che hanno scelto e non voluto scegliere.

" I Cittadini si meritano i Governanti e gli Amministratori che si scelgono ". Quello che è importante è non lamentarsi, non imprecare e non protestare altrimenti bisognava pensarci prima ed andare a votare.

Diciassettemila voti, quando alla fine dello spoglio mancava ancora qualche sezione. Tutte preferenze date a uno studente universitario che con i suoi 21 anni è probabilmente il più giovane deputato eletto all’Assemblea regionale siciliana.

Solo che non si tratta di un enfant prodige della politica venuto allo scoperto all’improvviso. No, perché quel record di preferenze – annunciato da una nota stampa quando lo scrutinio non era neanche a metà – ha un nome è cognome pesante: si chiama Luigi Genovese ed è il figlio di Francantonio, l’ex deputato del Pd condannato a 11 anni di carcere in primo grado, che da qualche tempo ha fatto armi e bagagli per trasferirsi in Forza Italia. E che oggi consuma una doppia vendetta.

La doppia vendetta di Genovese – La prima risale a tre anni fa, ed è quella nei confronti del suo vecchio partito, che ne aveva autorizzato l’arresto alla Camera. La seconda è fresca ed è quella contro il suo attuale leader: quel Nello Musumeci che non l’ha mai visto di buon occhio in campagna elettorale. Ma che oggi diventa governatore anche e soprattutto grazie a lui. E siccome questa è una storia che va in scena in terra di Sicilia non può – ovviamente –  mancare un messaggio erga omnes: nonostante l’arresto, la condanna, i guai giudiziari, Messina vota ancora per mister preferenza.

Scritto da Gerardo

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