Digimon Story Cyber Sleuth Hacker's Memory, cosa sapere

(Catanzaro)ore 15:24:00 del 22/01/2018 - Tipologia: , Videogames

Digimon Story Cyber Sleuth Hacker's Memory, cosa sapere

Decide così di mettersi alla ricerca del colpevole, e non passa molto tempo prima che la sua strada si incontri con quella di Ryuji, membro di una banda di hacker chiamata Hudie, che lo invita ad unirsi al gruppo per continuare insieme a loro la sua cacci.

Nel Febbraio 2016, i Digimon facevano finalmente ritorno in Europa (dopo la parentesi di Digimon All-Star Rumble su PS3 e Xbox 360) con Digimon Story: Cyber Sleuth, quinto capitolo della serie Digimon Story ma primo ad arrivare in Europa. Le vendite registrate dal gioco sono state sufficienti per convincere Namco Bandai a portare nel vecchio continente anche i successivi titoli dedicati ai mostri digitali: così, dopo Digimon World: Next Order, ci troviamo oggi a parlare di Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory, seguito del già citato Cyber Sleuth. 

Hacker’s Memory è ambientato nella stessa versione futuristica di Shibuya vista in Cyber Sleuth. In questo futuro non troppo lontano, esiste un server virtuale, chiamato Eden, in cui gli utenti possono entrare fisicamente: qui si possono incontrare i Digimon, creature digitali la cui origine rimane avvolta nel mistero. Il protagonista, stavolta, è Keisuke Amazawa, un giovane il cui account viene rubato da degli hacker sconosciuti durante un attacco.

Dopo il furto, Keisuke viene accusato di un crimine che non ha commesso, e viene messo in cattiva luce presso tutti i suoi compagni. Decide così di mettersi alla ricerca del colpevole, e non passa molto tempo prima che la sua strada si incontri con quella di Ryuji, membro di una banda di hacker chiamata Hudie, che lo invita ad unirsi al gruppo per continuare insieme a loro la sua caccia. Nel corso della storia compariranno molti altri personaggi, e sebbene tutti quanti, a partire proprio da Keisuke e Ryuji, ricalchino piuttosto fedelmente gli stereotipi tipici dell’animazione commerciale giapponese, possiamo dire di trovarci di fronte ad un cast godibile e ben assortito, che riesce a dare vita a gag divertenti così come a momenti più seri. Anche la storia, pur non raggiungendo spiccate vette qualitative, risulta godibile, forse anche più di quella dell’originale Cyber Sleuth. A questo proposito, va detto come le vicende raccontate nel gioco vadano ad intersecarsi in alcuni punti con quelle viste in Cyber Sleuth: in un certo senso, Hacker’s Memory offre un punto di vista differente su avvenimenti che chi ha già giocato il precedente episodio conosce. In certe occasioni avremo anche a che fare con personaggi già visti in passato, omaggi che saranno sicuramente apprezzati dagli appassionati.

Purtroppo, anche stavolta il gioco non è stato localizzato in italiano: vista la grande mole di testo presente, questo potrebbe rappresentare un problema per chi non conosca almeno un po’ di inglese, nonostante venga utilizzato un linguaggio piuttosto basilare.

Come accaduto per il combat system e la crescita dei propri mostriciattoli, anche il comparto tecnico di Digimon Story: Cyber Sleuth - Hacker's Memory, nonostante gli anni trascorsi dall'uscita del primo episodio, non ha subito grandi variazioni rispetto al precedente Cyber Sleuth. Disponibile in Occidente in esclusiva per PlayStation 4, anche questa volta il titolo è stato lanciato in Giappone anche su PS Vita e PS TV, penalizzando di conseguenza la resa finale della versione destinata all'attuale ammiraglia di casa Sony. Pur vantando il superbo character design di Suzuhito Yasuda (Shin Megami Tensei: Devil Survivor, Digimon World Re:Digitize, Unchained Blades), i modelli dei personaggi appaiono ancora troppo scarni e spigolosi, per non parlare delle animazioni alquanto legnose che affliggono sia i Digimon che gli esseri umani. Con nostro grande disappunto, persino la maggior parte dei dungeon e delle location tratte (abbastanza fedelmente) dal mondo reale sono state riciclate dal precedente episodio, ereditandone la povertà e lo scarso livello di dettagli. A poco sono dunque servite le 30 mappe aggiuntive, che portano a 90 il totale delle ambientazioni proposte dal pacchetto

Fortunatamente la colonna sonora, riarrangiata da Masafumi Takada, e l'ottima performance effettuata dal cast vocale nipponico risolleva, almeno in parte, una produzione assai altalenante. Infine, dopo l'ottima localizzazione in italiano effettuata lo scorso anno, in occasione dell'uscita di Digimon World: Next Order, ci duole constatare come Bandai Namco sia purtroppo tornata sui propri passi, proponendoci stavolta soltanto la traccia inglese, che di certo farà storcere il naso ai non conoscitori dell'anglofono idioma. In compenso, rispetto al primo Cyber Sleuth, durante la nostra prova non ci è capitato di imbatterci in evidenti errori di traduzione, ma solo nelle opinabili scelte di adattamento ereditate, ahinoi, dal primo gioco.

Scritto da Carmine

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