Dieta del dottor Mozzi: ecco il menu

(Bari)ore 14:50:00 del 05/08/2018 - Tipologia: , Salute

Dieta del dottor Mozzi: ecco il menu

Più che un regime alimentare utile meramente per perdere peso, la dieta del dottor Mozzi viene proposta come una risorsa per restare in salute e tenere lontane una serie di malattie, ritrovando forma fisica e benessere. .

Più che un regime alimentare utile meramente per perdere peso, la dieta del dottor Mozzi viene proposta come una risorsa per restare in salute e tenere lontane una serie di malattie, ritrovando forma fisica e benessere.

Detta anche “dieta del gruppo sanguigno“, si basa su una serie di scelte alimentari che dipendono strettamente dal gruppo sanguigno individuale, in grado di determinare alcune tipologie di cibi benefici e altri, invece, che a lungo andare possono rivelarsi nocivi per la salute.

Ideata inizialmente dal dottor Peter D’Adamo, è stata ripresa in Italia dal dottor Piero Mozzi e diffusa attraverso pubblicazioni e contenuti web. Il principio cardine è abbastanza semplice: esiste un legame stretto tra ciascuno dei gruppi 0, A, B e AB e il sistema immunitario, tanto che gli antigeni contenuti nelle cellule del sangue riescono a provocare reazioni avverse nel momento in cui si ingerisce un alimento percepito come nocivo, esattamente come accade per contrastare virus e batteri. Non tutti gli alimenti sono uguali e, in base al singolo gruppo sanguigno, è fondamentale privilegiare alcune categorie alimentari a discapito di altre.

Come funziona

La dieta del dottor Mozzi non impone di limitare le calorie o di escludere certi cibi in quanto contenenti carboidrati, grassi o proteine. Il suggerimento è invece quello di alimentarsi tenendo conto del proprio gruppo sanguigno e dei cibi che in base a esso risultano essere benefici per l’organismo. Per ciascun gruppo, infatti, esistono alimenti classificati come:

  • benefici, in grado di migliorare le difese immunitarie;
  • neutri, e quindi tollerati dal corpo ma in pratica privi di effetti sia positivi sia negativi;
  • nocivi e quindi incompatibili con il sistema immunitario.

Regole basilari

La dieta del gruppo sanguigno è finalizzata non solo a trasformare il cibo in energia e nutrimento ma. secondo gli ideatori. rappresenta anche una fonte preziosa di vantaggi per la salute. Ecco alcune regole fondamentali da seguire:

  • la salute individuale dipende da ciò che si mangia ogni giorno;
  • conoscere il gruppo sanguigno non diventa determinante solo in occasione di una trasfusione ma anche per capire quali cibi fanno bene e quali, invece, possono danneggiare la salute;
  • il glutine è in ogni caso da limitare o evitare, specialmente se contenuto del frumento. Anche i cereali privi di glutine devono essere consumati in modo limitato in quanto ricchi di amido, ma anche i pseudo-cereali come la quinoa, l’amaranto e il grano saraceno non possono essere consumati da tutti allo stesso modo;
  • il latte e i suoi derivati non sono salutari e sono difficilmente tollerati dal sistema immunitario, possibili cause di patologie legate all’infertilità e all’osteoporosi ma anche ad alcune forme tumorali;
  • la frutta non fa sempre bene e deve essere consumata in modo parsimonioso, pena l’accumulo di zuccheri nel sangue.
  • gruppo 0: per coloro che hanno questo gruppo è importante evitare il glutine, responsabile dell’aumento di peso e di danneggiare la tiroide. Da evirare anche le lenticchie e i fagioli bianchi di Spagna ma anche latte e formaggi, causa della ritenzione di liquidi e del gonfiore addominale. Via libera, invece, alla carne, al pesce e alle verdure;
  • gruppo A: a rallentare il metabolismo sé un eccessivo consumo di carne rossa, salumi e insaccati ma anche il latte vaccino e i formaggi grassi e stagionati. Il consumo dei cereali deve essere limitato soprattutto durante i pasti serali. Importante, invece, è affiancare alla dieta una sana attività fisica che tenga sotto controllo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress;
  • gruppo B: il consumo di mais, il grano saraceno, le arachidi, le lenticchie e il sesamo rischia di far aumentare di peso ma anche di causare stanchezza, ritenzione idrica, problemi di concentrazione. I cibi a base di frumento, come pane, pasta e pizza sono da evitare, tuttavia è anche salutare evitare di cenare tardi e di consumare carboidrati a cena preferendo un pasto a base di proteine animali insieme a una porzione di verdure di stagione, crude o cotte.
  • gruppo AB: se la carne rossa può rivelarsi nociva, anche quella di pollo è da evitare preferendo invece il pesce, le uova e i legumi. Da evitare anche il mais, il grano saraceno, il sesamo, i fagioli di Spagna e di Lima e il frumento in generale. A favorire il dimagrimento, invece, sono il pesce, il tofu, ortaggi a foglia verde, laminaria (alga) e ananas.

Schema alimentare Non esiste un unico schema alimentare associato alla dieta del dottor Mozzi, che definisce una rosa di alimenti benefici, neutri e nocivi per ciascun gruppo sanguigno. Semplificando e ricordando che prima di intraprendere qualsiasi regime alimentare restrittivo è importante parlarne con il medico, ecco alcune indicazioni relative a ciascun gruppo e utili per coloro che mirano a ottenere un dimagrimento:

Da: QUI

Scritto da Gerardo

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