Cultura: la grandissima importanza della lettura

PORDENONE ore 11:03:00 del 31/01/2015 - Tipologia: Cultura, Denunce, Editoria, Guide, Internet, Sociale

Cultura: la grandissima importanza della lettura

Cultura: la grandissima importanza della lettura | L’analisi di Italiano Sveglia.

Ci saranno persone che non avranno voglia nemmeno di leggere questi quattro micro-paragrafi, ve lo assicuriamo, e forse sei proprio tu uno di quelli. Se lo sei, ti invitiamo semplicemente a proseguire, per il tuo bene, non per il nostro. Ieri sera in una trasmissione Politica su Rai Due c’è stato un servizio che davvero ci ha scioccati. Questo servizio, infatti, era stato fattoa Napoli per scoprire quante persone conoscevano chi elegge il Presidente della Repubblica. Ebbene, i risultati sono stati davvero sconcertanti, non tanto per le risposte ( perché ci può stare che non si conoscano ne i poteri ne l’elezione del Presidente della Repubblica ), ma per gli errori grammaticali, di sintassi e di fluidità nel linguaggio di quasi l’80% degli intervistati. Chiaramente non è soltanto un problema di Napoli, ma di tutta l’Italia e in generale delle generazioni odierne.

Come mai tutto questo? Facendo una veloce analisi ci siamo accorti che il problema principale di oggi non è nemmeno l’uso quotidiano della lingua volgare ( dialetto ), ma la mancanza di lettura. Molti dicono che non hanno tempo di leggere, ma pensiamo sia anche una questione dettata dalla voglia. Nelle scuole si cerca di insegnare ai giovani quanto sia importante la lettura, non solo di libri, ma anche di quotidiani, di riviste serie, e non di "Tre metri sopra il cielo" and company.

Il problema è che ci sono persone già adulte che non sanno parlare nè tanto meno scrivere. Sarebbe forse meglio invitare maggiormente tutti a leggere, leggere e leggere, alla fine possiamo avere tutte le lauree che vogliamo..ma se non sappiamo parlare e scrivere dove andremo a finire? E' un discorso forse molto utopistico il nostro, come tante cose sappiamo che anche questo non si può controllare e noi non possiamo far fare alle persone ciò che non vogliono, ma personalmente se i giovani sono il futuro devono esserne degni ed imparare a parlare correttamente.

Chissà magari in un futuro la tradizione di leggere si riprenderà, anche se ormai computer e videogames l'hanno seppellita.  L'Italia sta andando allegramente alla deriva, perdendo competitività nelle severe sfide del mondo globalizzato, proprio quando studi economici attendibili attestano che indici di lettura e sviluppo economico vanno di pari passo. Non a caso la lettura è più diffusa al Centro-Nord ricco, benestante e istruito mentre segna il passo in un Meridione in affanno e sottoalfabetizzato. Leggere dunque produce ricchezza e progresso. E questo dato non deve stupire. Nella società tardo-moderna, dove l'informazione e la comunicazione rivestono un ruolo strategico, in cui l'obsolescenza delle conoscenze richiede un aggiornamento continuo, in cui i raggiungimenti della scienza e della tecnica rivoluzionano di continuo le nostre esistenze e le nostre abitudini, leggere ed aggiornarsi diventa quasi una necessità vitale, un'attività dettata dall'istinto di sopravvivenza. E’ tutta questione di mentalità: tante persone, giovani e non, perdono 5-6-7 ore al giorno su Facebook senza fare assolutamente nulla. Non sarebbe meglio stare su Facebook, interagire con i nostri amici e nel mentre visitare il sito di un buon quotidiano ( non quelli ufficiali perché faziosi ) oppure leggere storie di persone malate, documentarsi sulle leggi sul lavoro ecc ecc ecc?

Scritto da Gerardo

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