Critica al lavoro: abbasso il padrone!

RAGUSA ore 20:38:00 del 11/02/2015 - Tipologia: Economia, Lavoro

Critica al lavoro: abbasso il padrone!

Critica al lavoro: abbasso il padrone! | Analisi del lavoro dipendente italiano e dello sfruttamento da parte degli imprenditori.

Imprenditori che pretendono 15 ore di lavoro al giorno dai propri dipendenti, soltanto per il semplice fatto di “offrire lavoro”. Imprenditori che non danno un minimo segno di soddisfazione anche se le cose sono state fatte benissime. Imprenditori che sfruttano il dipendente perché ha bisogno di lavorare. Imprenditore che se ne frega dello stato mentale del suo subordinato. Imprenditore ben lontano da fare gli interessi della propria azienda, se i propri dipendenti sono scontenti. Lo sfruttamento del lavoro salariato da parte del capitale è l'elemento fondante del sistema di produzione capitalistico. Da cosa deriverebbe altrimenti il profitto se non dalla sottrazione di una parte del frutto del lavoro dei propri dipendenti da parte di chi investe capitali in un'attività produttiva? Dal nulla? Sfruttamento che proprio nei periodi di crisi come quella che stiamo attraversando diventa molto più evidente.

Dov'è la possibilità di lavoro che verrebbe offerta ai giovani che non trovano una prima occupazione? Quale possibilità di mantenere le proprie famiglie hanno quei lavoratori che oggi vengono licenziati e che non hanno alcuna possibilità di trovare altra collocazione? E la riduzione dei diritti che i lavoratori stanno subendo circa le tutele che garantiscono il lavoro, l'allontanamento dell'età pensionabile, l'aumento dei ritmi di lavoro non sono questi un'intensificazione del loro sfruttamento?

Che poi ci sia eccezionalmente quell'imprenditore che lavorando fianco a fianco con i suoi dipendenti (parliamo pertanto di piccoli imprenditori, ex salariati che si sono messi in proprio) che hanno a cuore le sorti dei propri dipendenti non sta a significare proprio nulla. Il fenomeno nel suo complesso non rispecchia tali situazioni che ribadiamo sono del tutto eccezionali. Ci sono imprenditori onesti e in gamba, che non evadono e fanno del loro meglio, e ci sono quelli che sfruttano i lavoratori evadono e si comportano male. E questi ultimi vanno individuati e colpiti, perché danneggiano i dipendenti, tutti noi, e chi si comporta onestamente. Possiamo garantirvi che gli imprenditori che hanno a cuore la sorte dei propri dipendenti sono davvero pochi nell’Italia odierna.

Il lavoratore dipendente nel peggiore dei casi, ma proprio nel peggiore, produce SOLO il suo stipendio, ma è opinione diffusa che sia il datore di lavoro colui che lo crea e non il contrario, in fondo non è solo nel mancato profitto dell'imprenditore venduto quasi sempre come scandaloso e vittima di un furto che rischia di ridurlo in miseria il nocciolo? Non trovate invece che è molto più scandaloso essere obbligati a vendere la propria vita per un pugno di denari per chi pancia all'aria si lamenta dei pochi sforzi che le sue vittime farebbero per farlo rimanere grasso? Capiranno che per uscire dalla crisi è proprio di loro, degli imprenditori defraudati da lavoratori che vogliono lavorare poco che saremo obbligati purtroppo a fare a meno?

A chi appartengono i frutti del lavoro, a chi quel lavoro concretamente produce o a chi in esso investe risorse finanziarie? Sembra ovvio poter affermare che i frutti del lavoro sono merito di chi concretamente attua il suo lavoro attraverso il suo impegno, la sua fatica, la sua abilità, mentre il capitale investito può al massimo svolgere una funzione di supporto eppure sappiamo bene che non è certo questo il pensiero che guida la concezione economica che va per la maggiore in Occidente, per cui sembra lecito che un Marchionne si lamenti della scarsa produttività per l' azionista Fiat in Italia, dimenticandosi completamente che ogni produttività, piccola o grande che sia, è merito di chi concretamente produce le cose attraverso il suo operare, dimenticandosi quindi di chi in primo luogo dovrebbe godere del profitto della propria opera che non è chi fornisce lo strumento capitale, ma chi concretamente costruisce la qualità del prodotto che poi viene venduto. ABBASSO IL PADRONE!

Scritto da Gerardo

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