BOLLETTE, OCCHIO ALLA TRUFFA DEL POD

(Bari)ore 13:18:00 del 25/10/2017 - Tipologia: , Denunce, Economia

BOLLETTE, OCCHIO ALLA TRUFFA DEL POD

Dopo la 'pausa estiva' ecco il grande ritorno dei malintenzionati delle bollette, un vero e proprio esercito di malfattori in azione per frodare a caro prezzo utenti in buona fede, spesso ingenui, distratti o più semplicemente anziani..

Al telefono o direttamente alla porta di casa, alla ricerca di informazioni utili a truffarci. Dopo la 'pausa estiva' ecco il grande ritorno dei malintenzionati delle bollette, un vero e proprio esercito di malfattori in azione per frodare a caro prezzo utenti in buona fede, spesso ingenui, distratti o più semplicemente anziani. E, tra i tanti tentativi di raggiro, a farla da padrone e a mietere più vittime è senz'altro la 'truffa del POD', con inconsapevoli cittadini che si ritrovano abbonati a sorpresa a nuovi e più costosi servizi di energia elettrica e gas senza averne mai fatto richiesta e senza soprattutto aver mai dato il consenso al passaggio da un gestore all'altro o da un contratto all'altro.

COME FUNZIONA – POD e PDR sono rispettivamente i codici identificativi dell’utenza di luce o gas, solitamente riportati nella parte superiore della bolletta. Insieme ai dati personali dell’utente, sono proprio questi codici a consentire ai truffatori di intestare sul filo della legge al cittadino ignaro nuove tipologie di contratto o, addirittura, a permettere il cambio di gestore. Approfittando della buona fede degli utenti meno accorti, i malfattori tenteranno quindi di carpire questi dati per truffarli. Come? Ci sono due modi: al telefono, attraverso un call center, o letteralmente sul pianerottolo di casa.

AL TELEFONO –  La vittima prescelta del raggiro viene contattata telefonicamente da un call center che, a nome di un generico “principale gestore italiano di luce (o gas)”, ha bisogno di un chiarimento sui dati dell’utente e sui suoi codici identificativi. Il motivo? L’utente, sempre secondo l’addetto al call center, “paga troppo”.

Da qui la richiesta: “Se mi fornisce il codice facciamo un controllo, rimettiamo a posto le cose e le applichiamo una tariffazione più conveniente”. Inutile dire che si tratta di un falso e che la generica “azienda” sta solo tentando di fregare il povero malcapitato. Cosa fare quindi? Semplicemente evitare sempre di fornire dati sensibili e codici utente, salutare e attaccare subito il telefono. L’azienda fornitrice delle utenze, infatti, è già al corrente di questi dati e non chiamerà mai per chiederveli nuovamente. Ma non basta. In certi casi infatti, soprattutto quando le telefonate sono fin troppo numerose, è bene avvertire dell’accaduto la società di luce o gas, che provvederà a segnalare gli episodi alle autorità competenti.

SULLA PORTA DI CASA – Solitamente giovani, ben curati, sorridenti e dotati di una buona parlantina. A chi non è mai capitato di ricevere una visita da parte di ragazzi (maschi in maggioranza) che, con modi garbati e tanta gentilezza, si presentano come ‘addetti’ o ‘operatori’ dell’azienda del gas o della luce? Magari anche dotati di cartellino di riconoscimento che tuttavia, guarda caso, non corrisponde quasi mai alla società che viene menzionata alla presentazione. Ebbene, come dietro alla cornetta telefonica, così anche dietro un sorriso può nascondersi un pericolo. La tecnica è la stessa del call center: chiedere di vedere l’ultima bolletta dell’energia o del gas per capire se l’importo sia anomalo e se, in alcuni casi, sia presente sulla fattura un codice non meglio specificato, indice che l’utente ancora una volta sta pagando troppo. Una rapida occhiata e il gioco è fatto.

COME DIFENDERSI– È solo necessario non consegnare mai la bolletta con allegati codice POD o PDR a chi abbiamo davanti né tantomeno firmare qualsivoglia documento anche se al momento può sembrare incredibilmente vantaggioso: basta pochissimo infatti perché si caschi in un vortice di contratti non richiesti, stipulati con gestori mai contattati, dal quale è poi difficilissimo uscire. Almeno senza pagare penali

Scritto da Samuele

NEWS PRINCIPALI
Codacons a rischio chiusura: PIGNORATI BENI PER 300MILA EURO
Codacons a rischio chiusura: PIGNORATI BENI PER 300MILA EURO
(Bari)
-

Prima due pignoramenti da 235mila euro. Poi una serie infinita di cartelle esattoriali, che soltanto grazie agli sconti garantiti dall' ultima rottamazione hanno portato a un esborso all' Erario di 300 mila euro
CONSUMATORI CONSUMATI DALLA GIUSTIZIA - IL CODACONS È A RISCHIO CHIUSURA: GLI...

Frutta e verdura hanno l’80% in meno di vitamine e minerali rispetto a 30 anni fa!!
Frutta e verdura hanno l’80% in meno di vitamine e minerali rispetto a 30 anni fa!!
(Bari)
-

Gli scienziati confermano: la frutta e verdura che mangiamo ha perso quasi tutti i suoi nutrienti a causa delle ibridizzazioni delle specie, l’impoverimento
Gli scienziati confermano: la frutta e verdura che mangiamo ha perso quasi tutti...

Regno Unito: fuori dalla UE tasso disoccupazione piu' basso da 40 anni a questa parte!
Regno Unito: fuori dalla UE tasso disoccupazione piu' basso da 40 anni a questa parte!
(Bari)
-

Regno unito, mai così pochi disoccupati: effetto Brexit?
1,36milioni di persone senza lavoro: è il dato più basso da 40 anni Erano...

Pensioni assegni di vecchiaia e uscita anticipata: il calcolo Di Maio e Salvini
Pensioni assegni di vecchiaia e uscita anticipata: il calcolo Di Maio e Salvini
(Bari)
-

Pensioni anticipate e assegni di vecchiaia nel mirino di Di Maio e Salvini: la tabella età di uscita e nuovi limiti per conoscere se si avranno tagli.
Arrivano novità sul taglio degli assegni delle Pensioni di importo più...

Autostrade: profitti da record ma tagli alla sicurezza
Autostrade: profitti da record ma tagli alla sicurezza
(Bari)
-

Investimenti in calo e bilanci d'oro per la società dei Benetton che gestiva il viadotto
Era il 4 settembre del 1967: c'erano la banda, il vescovo e il presidente...



Italia Blog | Contatti | Sitemap articoli

2013 Italia Blog - Tutti i diritti riservati