Barcellona LEGGENDA DEL CALCIO MODERNO

(Roma)ore 11:43:00 del 14/03/2017 - Tipologia: , Calcio

Barcellona LEGGENDA DEL CALCIO MODERNO

UNA RIMONTA IRREALE, DOPO CHE IL FRANCESI AVEVANO GELATO IL CAMP NOU CON UN GOL DI CAVANI: DOPPIETTA DI NEYMAR NEI MINUTI FINALI, POI SERGI ROBERTO ALL’ULTIMO ASSALTO.

UNA RIMONTA IRREALE, DOPO CHE IL FRANCESI AVEVANO GELATO IL CAMP NOU CON UN GOL DI CAVANI: DOPPIETTA DI NEYMAR NEI MINUTI FINALI, POI SERGI ROBERTO ALL’ULTIMO ASSALTO

“Remuntada” servita per il Barça dei miracoli. L’impresa epica invocata da Luis Enrique, mai centrata finora nella storia delle coppe europee, è stata incredibilmente firmata grazie a una prestazione monumentale e a un sigillo dell’insospettabile Sergi Roberto in pieno recupero. In un Camp Nou ardente, trasformato in quella pentola pressione che invocava Luis Enrique, i catalani hanno ribaltato il 4-0 di Parigi contro un Psg irriconoscibile, che si arrende ai catalani per la terza volta negli ultimi cinque anni dopo le eliminazioni nel 2013 e 2015 (entrambe ai quarti). La storica rimonta, avviata da un gol lampo di Suarez e completata grazie a tre reti tra l’87’ e il 94’, vale invece la decima qualificazione consecutiva ai quarti di Champions per un Barça che, evidentemente, non è ancora giunto a fine ciclo come qualcuno malignamente sospettava.

STRATEGIE — Blaugrana in campo con il 3-4-3 provato di recente e con Iniesta in mediana. A farne le spese è Jordi Alba, che va in panchina, mentre Rafinha completa il centrocampo schierato largo a destra accanto a Busquets, a sua volta pronto a scalare per dare manforte alla retroguardia. I parigini invece si presentano con un 4-3-3 logicamente studiato per fare male in contropiede. Ai lati di Cavani, unico terminale offensivo, agiscono infatti Lucas Moura e Draxler, anche perché Di Maria (devastante all’andata) non è in perfette condizioni e si accomoda in panchina. Situazione opposta quella di Rabiot, l’altra incognita della vigilia che scende regolarmente in campo nel centrocampo a tre accanto a Matuidi e Verratti.

FURIA BLAUGRANA — La partenza di Messi e compagni è semplicemente fulminante, complice un’incertezza di Trapp che favorisce il gol lampo di Suarez appostato nell’area piccola. Il vantaggio immediato mette le ali a un Barça spinto dall’entusiasmo del Camp Nou, trasformato in quella pentola pressione evocata da Luis Enrique. Una spinta che schiaccia il Psg nella propria metà campo mentre i catalani si fanno sotto con Mascherano (12’), Messi (14’) e Neymar (18’) sbagliando sempre di pochi centimetri. Durissima la vita per il Psg, che abbozza solo qualche timida ripartenza (puntualmente stoppata sul nascere) ma reclama anche il rigore al 12’ per un tocco di mano di Mascherano che l’arbitro giudica involontario. Il compito più difficile per i francesi è comunque contenere la spinta frenetica di un Barça a tratti indemoniato, che trova il meritato raddoppio prima del riposo grazie al genio di Iniesta: colpo di tacco beffardo su un pallone che sembrava spegnersi sul fondo e rimpallo sulla tibia di Kurzawa che finisce alle spalle di Trapp.

MIRACOLO AL FOTOFINISH — Il riposo non riesce a svegliare i parigini, che capitolano nuovamente al 50’ su un inevitabile rigore concesso per fallo di Meunier su Neymar: centro di Messi e 3-0. E’ quello lo schiaffo che fa reagire il Psg a un passo dall’incubo. Emery getta nella mischia Di Maria per uno spento Lucas Moura, ma a suonare la carica è Cavani, che prima coglie un palo clamoroso (52’) e, dopo una rocambolesca mischia in area catalana, firma il gol liberatorio con un perfetto tiro di destro da centro area su cross di Kurzawa. Una rete, quella del “Matador”, che gela il Camp Nou e smorza il furore di Messi e compagnia

Sembra finita, ma non lo è: i catalani trovano comunque la forza di andare nuovamente a segno con Neymar (perfetto tiro sotto l’incrocio) al 43′. Poi un’ingenuità di Marquinhos, che al 90’ tocca Suarez in area (che si lascia cadere), consente ancora al brasiliano d’infiammare il recupero trasformando il rigore. Un recupero in cui si compie il meritato e incredibile miracolo all’ultimo secondo, merito di una zampata del nuovo entrato Sergi Roberto su un filtrante di Neymar. Il Camp Nou esplode, la storia è scritta.

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Dalla Gazzetta

Scritto da Luca

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