Arezzo: disarma predone col fucile

AREZZO ore 15:34:00 del 10/11/2014 - Tipologia: Cronaca

Arezzo: disarma predone col fucile

Arezzo | Disarma predone dotato di un pericolosissimo fucile.

Quando si ha coraggio nella vita possiamo dire che abbiamo avuto tutto. Raffaele Zelli ha subito avvertito i carabinieri di Pergine ai quali ha consegnato l’arma nel corso della stessa serata. Possiamo ipotizzare che da parte delle forze dell’ordine il controllo delle impronte digitali, escludendo ovviamente quelle di Raffaele e dell’amico che ha scaricato il fucile. A quanto pare i carabinieri potrebbero aver individuato una cerchia ristretta di personaggi sospetti tra i quali, forse, si annida l’autore dell’irresponsabile gesto. Insomma, il caso dell’assalto al bar potrebbe trovare una soluzione nel giro di pochi giorni.

Ha disarmato il suo rapinatore che aveva con sè un fucile e poi, insieme ai clienti del suo locale, lo ha inseguito fino a perdere le sue tracce. L'eroe per caso è Raffaele Zelli, 43 anni, titolare del bar al centro di Pergine Valdarno. Sono le 23 di sera, giovedì. Il locale è aperto, insieme al titolare, ci sono tre persone, tra cui un bambino. Nella sala accanto, sei astanti sono intenti a giocare accanitamente a carte. «Ho visto quest’uomo entrare nel bar con una doppietta in braccio - racconta Raffaele - aveva il volto coperto da un passamontagna, si è avvicnato a me con fare minaccioso e mi ha puntato il fucile al petto, a un ventina di centimetri di distanza. Gli ho detto, ma che sei scemo, cosa vuoi fare? E forse la mia aggressività lo ha sconcertato... Lui con il fucile ha indicato la cassa, ci saranno stati 150 euro sì e no, io la sera non ci tengo tanto denaro. Quando però ha spostato la canna, d’istinto gli ho afferrato il fucile strappandoglielo dalle Mani. Lui a quel punto è scappato. Ho gridato e insieme agli altri che in quel momento erano nel bar l’abbiamo inseguito. Niente da fare, è fuggito nei campi e ha fatto perdere le tracce. Il fucile è rimasto a me, era la prima volta che avevo un’arma in mano, l’ha aperto un amico e abbiamo visto che c’erano due proiettili in canna». 

Scritto da Gerardo

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