(Napoli)ore 22:05:00 del 20/07/2018 - Tipologia: , Denunce, Lavoro

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Italiani schiavi del lavoro? Hanno i sensi di colpa per ferie e permessi

Sentirsi in colpa quando si prendono ferie permessi al lavoro: in Italia è una condizione che riguarda il 95% degli impiegati che passano le loro vite al chiuso e solo un'ora al giorno all'aperto. Questi i dati emersi dalla ricerca OnePoll commissionata a marzo 2018 a livello internazionale da Corona su un campione statistico di 15.000 impiegati in lavori d'ufficio (50% uomini e 50% donne) in 11 paesi.

Tre italiani su 4 controllano le email anche se in ferie

La reperibilità costante è motivo di preoccupazione per oltre il 73% degli intervistati, che dichiara che colleghi e superiori si aspettano da loro la reperibilità anche durante i periodi di permessi e ferie. Un malessere tanto sofferto che il 41% degli italiani non inserisce nemmeno il messaggio di 'Out Of Office' nella propria casella email. Sono addirittura 3 su 4 le persone che controllano la posta anche fuori dall'orario lavorativo e, anche se in ferie, il 30% di loro controlla la casella anche più volte al giorno.

''Non è un caso che in Francia si è dovuti addirittura ricorrere a una legge per garantire il 'diritto al distacco' e al giusto riposo del dipendente dagli impegni lavorativi per favorire così il ripristino della sfera personale e familiare", commenta Massimo Rosa, head hunter cuneese, che elabora e innova sistemi applicati in scala all'ambito delle risorse umane e della ricerca e selezione del personale.

Ferie e permessi: sono necessità psicologica

"Apprendere che la metà degli italiani - continua il "cacciatore di teste" Massimo Rosa - si sente in colpa per aver giustamente consumato il periodo di ferie, o continui a controllare e rispondere alle email di lavoro più volte al giorno anche durante tale periodo è ancor più stupefacente dello scoprire che addirittura il 95% di essi trascorra solamente un'ora al giorno all'aperto. Al netto di quelle attività che per la fisicità che richiedono hanno per forza un tempo di riposo e distacco per il recupero delle prestazioni, oggi paradossalmente la necessità del distacco è prevalentemente psicologica".

"Riposo, riposo, riposo sembra essere il rimedio più immediato, ma anche il tempo trascorso con gli amici, le risate in compagnia e soprattutto l'abbandonare (fisicamente) i dispositivi tecnologici in un cassetto per determinati periodi, sembrano essere semplici soluzioni per il ripristino veloce del proprio livello di attività fisica e psicologica''

Da: QUI

Scritto da Gerardo

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